Coronavirus, primo caso confermato di «reinfezione»: è un 33enne. Si era ammalato 4 mesi fa

Lunedì 24 Agosto 2020
Coronavirus, primo caso confermato di «reinfezione»: è un 33enne. Si era ammalato 4 mesi fa

Ci si può contagiare due volte con il Covid-19? La domanda, che gli scienziati si fanno da mesi, potrebbe avere avuto una risposta da una ricerca fatta a Hong Kong. Un team di ricercatori del Paese asiatico ha infatti documentato «il primo caso confermato di reinfezione», la cui notizia è rimbalzata su più media internazionali. Si tratterebbe, riportano gli scienziati, di un ragazzo di 33 anni, quindi giovane e «apparentemente sano», che «ha avuto un secondo caso di infezione, diagnosticato 4 mesi e mezzo dopo il primo episodio».

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Il ragazzo era stato dimesso dall'ospedale ad aprile ma è risultato nuovamente positivo al coronavirus dopo aver fatto un test di ritorno dalla Spagna (con scalo a Londra) il 15 di agosto. Secondo i ricercatori, l'uomo che in precedenza non aveva mai avuto significativi problemi di salute, sembra aver contratto un ceppo del coronavirus diverso da quello di aprile ed è ora asintomatico. Il timore è dunque che la risposta immunitaria possa essere insufficiente a difendere i pazienti da un nuovo contagio.

Secondo l'epidemiologa dell'organizzazione mondiale della sanità, Maria Van Kerkhove, non bisogna saltare alle conclusioni in rapporto a questo singolo caso. Notizie di pazienti che erano risultati nuovamente positivi erano giunte nelle scorse settimane anche dalla Cina ma in quei casi non era stato appurato se il virus era semplicemente rimasto nel sistema dei pazienti dopo il contagio iniziale. Nel caso di Hong Kong invece il paziente era guarito a tutti gli effetti ed è ora nuovamente risultato positivo.

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