Coprirono gli abusi del clero, tre vescovi sospesi da Papa Francesco tra Germania e Polonia

Lunedì 29 Marzo 2021
Coprirono gli abusi del clero, tre vescovi sospesi da Papa Francesco tra Germania e Polonia

Erano accusati di aver coperto, se non addirittura favorito, diversi casi di abusi sessuali da parte di vari esponenti del clero. Per questo motivo, tre vescovi tra Germania e Polonia sono stati sospesi oggi per decisione di Papa Francesco.

 

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Sospeso il vescovo di Amburgo

Il caso più eclatante è senza dubbio quello di Stefan Hesse, attuale arcivescovo di Amburgo e già arcivescovo di Colonia. Proprio durante l'incarico a Colonia, il 54enne vescovo tedesco insieme ad altri funzionari di alto rango avrebbe, in presenza di casi di abusi sessuali da parte di esponenti ecclesiastici, non aver seguito né denunciato casi di abusi, né di aver sanzionato gli autori o essersi preso cura delle vittime. L'Arcidiocesi tedesca ha fatto sapere che monsignor Hesse aveva già offerto la sua rinuncia il 18 marzo scorso, a causa della pubblicazione del rapporto sul suo operato tra il 2014 e il 2015.

 

Sospesi due vescovi in Polonia

Tra i puniti ci sono anche due vescovi polacchi: si tratta di monsignor Slawoj Leszek Glodz, già arcivescovo di Danzica, e monsignor Edward Janiak, già vescovo di Kalisz. Lo ha reso noto oggi a Varsavia l'ufficio del Nunzio apostolico facendo sapere che i vescovi sono stati costretti a cambiare la residenza e ad abitare fuori dalle loro ex diocesi. Off limits per loro le cerimonie liturgiche come gli incontri con i fedeli. Dovranno anche versare dai propri fondi somme di denaro per la fondazione ecclesiale che offre l'assistenza alle vittime degli abusi sessuali del clero.

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