Giorgio Rutelli su Leggo: «Biden, il presidente più anziano lotta contro la "guerra incivile" ma eredita un Paese in crisi»

Giovedì 21 Gennaio 2021 di Giorgio Rutelli (*)
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"Sarò il presidente di tutti gli americani. Anche di chi non mi ha votato". Un discorso opposto a quello di Trump quattro anni fa, che fu divisivo e orientato solo ai suoi sostenitori. Joe Biden vuole mettere fine alla “guerra incivile” che divide il suo popolo e che ha ferito la democrazia con l’assalto al Congresso. Cita Sant’Agostino, «un santo della mia chiesa», e parla di amore, ricordando a tutti di essere il primo presidente cattolico dai tempi di Kennedy. Si rivolge anche a chi guarda dall’estero questa cerimonia sobria e commossa, molto diversa dal solito, promettendo di riparare le alleanze, e di guidare «non grazie all’esempio del nostro potere ma grazie al potere del nostro esempio».

 

Avrà un compito difficile, perché il Paese è in piena crisi sanitaria ed economica, e una frangia piccola ma rumorosa non ha riconosciuto la sua vittoria. Ma lui che fu uno dei senatori più giovani e ora il presidente più anziano della storia, ha promesso di essere un ponte tra le generazioni e gli schieramenti. Al suo fianco, e c’è da scommetterci anche da protagonista, ci sarà Kamala Harris, il volto nuovo di questa amministrazione che già si candida a prendere il suo testimone tra quattro anni. 

 

(*) Direttore Formiche.net

Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 11:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA