Ancora fiamme a Beirut: incendio in un palazzo della zona commerciale progettato da Zaha Hadid

Martedì 15 Settembre 2020 di Nico Riva
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Beirut, Libano. Ancora una volta, l'incubo iniziato con l'esplosione al porto della capitale il 4 agosto scorso continua a gettare sgomento sulla popolazione. Per la terza volta in una settimana, un violento incendio ha attirato l'attenzione del mondo sulla città. Questa volta, ad essere avvolto dalle fiamme è stato un palazzo della zona commerciale, progettato dall'archistar Zaha Hadid. 

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Il 10 agosto, i social si erano nuovamente riempiti delle immagini terrificanti delle fiamme altissime e della colonna di fumo nero del nuovo incendio al porto di Beirut. Due giorni prima era scoppiato uno di dimensioni minori, ma non meno angosciante,. Quest'oggi, poi, la città ha dovuto assistere ad un altro rogo, nella zona commerciale. Le fiamme e il fumo nero si son levati dal palazzo progettato da Zaha Hadid, una degli architetti più famosi al mondo, scomparsa nel 2016. 
 

L'edificio, ancora in fase di costruzione, ha preso fuoco in mattinata, ma ancora non si conoscono le cause scatenanti. La zona colpita, Souks of Beirut (Mercati di Beirut), era stata ricostruita da zero dopo le devastazioni dovute alla guerra civile durata 15 anni (1975-1990). Ancora, dopo un mese dall'esplosione che ha messo in ginocchio la città, uccidendo quasi 200 persone e provocando oltre 6mila feriti, Beirut si ritrova a fare i conti con la potenza del fuoco. Dalle prime indiscrezioni, pare che oggi non ci siano stati feriti e l'incendio sia già stato domato. Ma la paura e il dolore bruciano ancora nel cuore dei libanesi. 
 

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