Usa choc, bambina di 10 anni incinta dopo uno stupro: per abortire ora dovrà cambiare Stato

La piccola, residente nell'Ohio, costretta a ricorrere ad una clinica dell'Indiana per l'interruzione della gravidanza. Ma dovrà fare in fretta

Usa choc, bambina di 10 anni incinta dopo uno stupro: per abortire ora dovrà cambiare Stato
Usa choc, bambina di 10 anni incinta dopo uno stupro: per abortire ora dovrà cambiare Stato
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Domenica 3 Luglio 2022, 13:49 - Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 16:04

A pochi giorni dalla storica sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti sull'aborto, emerge un caso assolutamente drammatico. Quello di una bambina di dieci anni, rimasta incinta dopo uno stupro, e impossibilitata ad accedere all'aborto per via delle leggi restrittive dello Stato in cui vive.

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A denunciare l'accaduto è stata, per prima, una ginecologa di Indianapolis (Indiana). Caitlin Bernard era stata infatti contattata da un collega di uno Stato vicino, l'Ohio, che le aveva riferito l'accaduto. La bambina, incinta di sei settimane e dieci giorni, non poteva abortire nel proprio Stato perché l'Ohio, subito dopo la sentenza che aveva abolito la Roe vs. Wade, aveva impedito l'aborto dopo le sei settimane, in qualsiasi caso. L'Indiana, finora, non ha cambiato le proprie leggi sull'aborto, ma sembra che stia pianificando una riforma in senso più restrittivo. E quindi la piccola deve trasferirsi il prima possibile per interrompere la gravidanza.

«Negli ultimi dieci giorni, la clinica in cui lavoro è stata presa d'assalto da pazienti provenienti dall'Ohio e dal Kentucky» - spiega la ginecologa di Indianapolis - «È difficile immaginare che fra poco nemmeno noi saremo in grado di fornire assistenza». Intanto, però, la politica reagisce agli effetti della sentenza della Corte Suprema: gli Stati repubblicani hanno già fatto passare leggi più restrittive sull'aborto, quelli democratici stanno cercando di rafforzare le leggi che tutelano la libertà di scelta delle donne.


La terribile vicenda della bambina sta facendo discutere e sta diventando anche un caso politico. Il procuratore generale della Carolina del Nord, il democratico Josh Stein, ha commentato così il caso dell'aborto negato: «Una bambina di 10 anni, vittima di abusi, non potrà abortire perché incinta da sei settimane e tre giorni. È pazzesco. Ha 10 anni!».

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