Usa, l'aborto non è più un diritto costituzionale. Gli Stati possono renderlo fuorilegge. Biden: «A rischio la salute e la vita delle donne»

L'aborto non è più garantito dalla costituzione. Michelle Obama: "Ho il cuore spezzato". Trump: "E' la volontà di Dio". Decisivi i tre giudici da lui nominati

Usa, corte suprema abolisce sentenza sul diritto all'aborto
Usa, corte suprema abolisce sentenza sul diritto all'aborto
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Venerdì 24 Giugno 2022, 17:12 - Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 09:29

La Corte suprema Usa ha abolito la storica sentenza "Roe contro Wade" con cui nel 1973 la stessa Corte aveva legalizzato l'aborto negli Usa. Ora quindi i singoli Stati saranno liberi di applicare le loro leggi in materia. «La Costituzione non conferisce il diritto all'aborto». È quanto si legge nella sentenza della Corte Suprema che abolisce la Roe v. Wade. La decisione è stata presa da una Corte divisa, con 6 voti a favore e 3 contrari. La decisione della Corte ha provocato la furiosa reazione del presidente Biden: «Ora sono a rischio la salute e la vita delle donne americane»

«La Costituzione non conferisce il diritto all'aborto». È quanto si legge nella sentenza della Corte Suprema. La decisione è stata presa da una Corte divisa, con 6 voti a favore e 3 contrari. «Tristemente», molte donne «hanno perso oggi una tutela costituzionale fondamentale. Noi dissentiamo», affermano i giudici liberal Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Stephen Breyer. 

La nuova sentenza

La decisione è stata presa nel caso «Dobbs v. Jackson Women's Health Organization», in cui i giudici hanno confermato la legge del Mississippi che proibisce l'interruzione di gravidanza dopo 15 settimane. A fare ricorso era stata l'unica clinica rimasta nello Stato ad offrire l'aborto. «L'aborto presenta una profonda questione morale. La costituzione non proibisce ai cittadini di ciascuno stato di regolare o proibire l'aborto», scrivono i giudici. Una bozza trapelata nelle scorse settimane (redatta dal giudice Samuel Alito, risalente a febbraio e confermata poi come autentica dalla corte) aveva indicato che la maggioranza dei 'saggì erano favorevoli a ribaltare la Roe v Wade, suscitando vaste polemiche e proteste negli Usa. Su 50 Stati, 26 (tra cui Texas e Oklahoma) hanno leggi più restrittive in materia. Nove hanno dei limiti sull' aborto che precedono la sentenza 'Roe v. Wadè, e che non sono ancora stati applicati ma che ora potrebbero diventare effettivi, mentre 13 hanno dei cosiddetti 'divieti dormientì che dovrebbero entrare immediatamente in vigore.

 

Proteste davanti alla Corte Suprema

Fuori dalla Corte Suprema degli Stati Uniti è scoppiata la protesta, pochi minuti dopo che i massimi giudici hanno abolito il diritto all' aborto dopo 50 anni. I manifestanti stanno aumentando ogni minuto che passa, c'è anche un contigente di anti-abortisti che si sono abbracciati e hanno esultato alla notizia che la Corte Suprema ha rovesciato la storica sentenza "Roe v. Wade".

Biden: «Giorno triste per l'America»

«La salute delle donne di questa Nazione è a rischio». Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, commentando la sentenza della Corte suprema sull'aborto. «Ci saranno conseguenze reali e immediate», ha detto Biden, osservando che in alcuni Stati entreranno in vigore immediatamente leggi che vietano l'aborto. Questa decisione è «così estrema che donne e ragazze saranno costrette a partorire il figlio del loro stupratore - ha aggiunto - Immaginate una donna che deve portare in grembo un bambino che è stato la conseguenza dell'incesto. È crudele. I tre giudici (su 9) della Suprema corte nominati da Trump hanno ribaltato la sentenza». 

 

 

I repubblicani esultano

Il leader dei repubblicani alla Camera, Kevin McCarthy, palude alla decisione della Corte Suprema di abolire la Roe v. Wade, la storica sentenza del 1973 che ha legalizzato l' aborto negli Stati Uniti. «Paludo a questa storica sentenza che salva vite umane», twitta McCarthy. 

Le reazioni dei democratici

Barack Obama attacca la Corte Suprema sull'aborto, accusandola di aver «attaccato le libertà fondamentali di milioni di americani» con la sua decisione. Una decisione «crudele» e «scandalosa» secondo la Speaker della Camera negli Usa, la democratica Nancy Pelosi. Alle elezioni di novembre, aggiunge, ci sono in gioco i diritti delle donne.

Il divieto di aborto è atteso entrare in vigore in 13 stati americani nei prossimi 30 giorni. Si tratta di stati repubblicani che hanno approvato leggi stringenti sull'aborto legandole all'attesa decisione della Corte Suprema sulle Roe v. Wade. Ora che la decisione è arrivata e la sentenza del 1973 capovolta, i 13 stati possono vietare l'aborto in 30 giorni eccetto nei casi in cui la vita della madre è in pericolo.

Michelle Obama: «Ho il cuore spezzato»

«Ho il cuore spezzato per la gente di questo Paese che ha appena perso il diritto fondamentale a prendere decisioni informate sul proprio corpo». Lo scrive in una nota Michelle Obama, ex first lady degli Stati Uniti, commentando la sentenza della Corte suprema sull'aborto. «Questa decisione orribile - accusa la moglie di Barack Obama - avrà conseguenze devastanti e deve essere una sveglia, specie per i giovani...So che non è questo il futuro scelto per la vostra generazione, ma se cedete adesso, erediterete un Paese che non assomiglia a voi e a nessuno dei valori in cui credete».

Trump: «E' la volontà di Dio»

«​È la volontà di Dio»: così Donald Trump sulla decisione della corte suprema Usa di annullare la sentenza Roe V. Wade sul diritto d'aborto.  La sentenza della Corte Suprema contro l'aborto «è la maggior vittoria per la vita in una generazione». Lo ha detto l'ex presidente americano Donald Trump, in un comunicato in cui sottolinea che la sentenza è stata possibile «soltanto perché ho realizzato tutto quello che ho promesso, compresa la nomina di tre costituzionalisti altamente rispettati e la loro conferma alla Corte Suprema». «È stato un grande onore» aver scelto i giudici Brett Kavanaugh, Neil Gorsuch e Amy Coney Barrett, ha dichiarato. Secondo il New York Times, Trump avrebbe però confidato ad amici e consiglieri di non considerare una buona cosa la sentenza perché potrebbe avere conseguenze elettorali negative per i repubblicani.

LE REAZIONI DALL'ESTERO

Macron: «L'aborto è un diritto, va difeso»

«L'aborto è un diritto fondamentale per tutte le donne. Bisogna proteggerlo. Esprimo la mia solidarietà alle donne le cui libertà sono oggi rimesse in discussione dalla Corte suprema degli Stati Uniti». Lo scrive su Twitter in francese e inglese il presidente francese Emmanuel Macron.

Johnson: «Su aborto grave passo indietro»

Boris Johnson ha condannato la decisione di oggi della Corte Suprema americana sull'aborto come «un grande passo indietro». Interpellato al riguardo a margine del vertice dei leader del Commonwealth in Ruanda, il premier conservatore britannico è stato netto: «Io ho sempre creduto nel diritto di scelta delle donne», ha tagliato corto. Reazioni di denuncia della svolta del grande alleato americano sono venute nel Regno Unito anche da organizzazioni per i diritti civili e da esponenti di tutti i maggiori partiti. Mentre alcune decine di persone si sono raccolte di fronte all'ambasciata di Washington a Londra per una protesta.

La sentenza 

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