Usa, allarme per gli 007 non vaccinati: rischiano il licenziamento. «Sicurezza nazionale in pericolo»

I nomi delle agenzie non sono stati resi pubblici, perché le informazioni complete sui tassi di vaccinazione sono stati classificati

Usa, allarme per gli 007 non vaccinati: rischiano il licenziamento. «Sicurezza nazionale in pericolo»
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Sabato 6 Novembre 2021, 12:12

Migliaia di agenti dell’Intelligence statunitense non si sono vaccinati e ora rischiano il posto di lavoro. Un dato che crea preoccupazione per il conseguente indebolimento delle agenzie considerate fondamentali per la sicurezza nazionale. Nel complesso, la percentuale di personale dell’Intelligence che si è sottoposto alla vaccinazione è alta: nella Cia arriva addirittura al 97%. Ma i numeri scendono nettamente considerando altre agenzie, secondo il rappresentante Chris Stewart, politico e militare statunitense, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato dello Utah.

Le informazioni provengono dal Comitato per l’Intelligence della Camera, ma i dati non sono stati divulgati: Stewart ha affermato che in diverse agenzie almeno il 20% della forza lavoro non era ancora vaccinato alla fine di ottobre. In alcuni casi si arriverebbe addirittura al 40%. I nomi delle agenzie non sono stati resi pubblici, perché le informazioni complete sui tassi di vaccinazione sono stati classificati.

Usa, allarme per gli 007 non vaccinati


I dipendenti federali che non sono vaccinati, o non hanno ricevuto un’esenzione entro il 22 novembre, potrebbero subire una sospensione di 14 giorni, seguita da un licenziamento, con il rischio di una drastica diminuzione del personale: gli agenti dell’Intelligence, infatti, sono particolarmente difficili da sostituire, visto che svolgono un lavoro altamente specializzato e le procedure per il reclutamento prevedono lunghi controlli di sicurezza. Il direttore della Cia, William Burns, ha rivelato pubblicamente la scorsa settimana che il 97% degli ufficiali dell’agenzia è stato vaccinato. Anche il National Reconnaissance Office, la sezione del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che costruisce e gestisce i satelliti spia, ha fatto sapere di avere vaccinato oltre il 90% della sua forza lavoro.

 

L'impatto sulla sicurezza


Stewart ha invitato l’amministrazione ad approvare più esenzioni per le persone per motivi medici, religiosi e di altro tipo e a ritardare eventuali licenziamenti di ufficiali dell’Intelligence: «La mia domanda è: Qual è l’impatto sulla sicurezza nazionale se procediamo? Potreste licenziare migliaia di persone nello stesso giorno». L’ufficio del direttore dell’Intelligence nazionale, Avril Haines, non ha ancora comunicato quali piani di emergenza siano in atto nel caso in cui gli agenti vengano allontanati dalla sede a causa del mancato rispetto dell’obbligo vaccinale. Haines ha rifiutato di rivelare quale percentuale della forza lavoro sia stata vaccinata, ma ha affermato: «Non prevediamo che sarà un problema per la missione».


Il presidente Joe Biden, per fare progredire il tasso di vaccinazione negli Stati Uniti, ha emesso diverse ordinanze che interessano i dipendenti federali e gli operatori sanitari. La Casa Bianca ha attribuito a queste decisioni l’aumento dei tassi di vaccinazione e la riduzione dei decessi. Un recente studio dei Centers for Disease Control and Prevention ha infatti rilevato che, da aprile a luglio, le persone non vaccinate avevano 10 volte più probabilità di essere ricoverate in ospedale rispetto alle persone vaccinate, e 11 volte più probabilità di morire di Covid-19.

L'amministrazione Biden


L’amministrazione Biden ha classificato le informazioni che ha fornito al comitato di Intelligence su ciascuna delle 18 agenzie di Intelligence della nazione, ha affermato Stewart. Intanto diverse importanti agenzie si sono rifiutate di fornire il loro tasso interno di vaccinazione richiesto dall’Associated Press. Tra queste ci sono la National Security Agency, la Defense Intelligence Agency e la National Geospatial-Intelligence Agency.
Stewart, un ex pilota dell’aeronautica militare, è stato vaccinato, ma ha detto che si oppone alle ordinanze disposte dal governo, da lui considerate invadenti e controproducenti: «Se dici: “Devi fare questo e non prenderemo in considerazione alcuna eccezione”, è lì che convinci le persone a puntare i piedi». Il senatore Mark Warner, presidente del Comitato per l’Intelligence del Senato, ha invece dichiarato di sostenere la richiesta di vaccinazione per i dipendenti federali: «Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per salvare vite umane e proteggere la missione», ha affermato.

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