Partite IVA a picco anche nel mese di febbraio

Partite IVA a picco anche nel mese di febbraio
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Venerdì 10 Aprile 2015, 18:43
(Teleborsa) - Crollano le aperture di partita IVA a febbraio, dopo il boom di fine 2014 motivato dal desiderio di evitare il nuovo regime, giudicato meno conveniente.


Secondo il consueto osservatorio del Ministero dell'Economia sono state aperte 42.799 nuove partite IVA, il 16,8% in meno rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, dopo il -29,7% registrato a gennaio.
La diminuzione nel numero di aperture è stata influenzata dalla clausola prevista dalla legge di stabilità per il 2015 che, insieme all'introduzione del nuovo regime fiscale forfetario, consentiva alle partite IVA in essere al primo gennaio 2015 di continuare ad operare con il preesistente regime cosiddetto “di vantaggio” (Leggi lo speciale: Giovani autonomi tormentati dal Fisco e dall'Inps). E' quindi probabile che diversi soggetti abbiano anticipato l'apertura della partita IVA entro la fine del 2014 (novembre e dicembre), ritenendo il regime allora in vigore più vantaggioso per la propria attività. Di conseguenza a gennaio e febbraio 2015 si è registrata una diminuzione nelle aperture di partite IVA.

Solo successivamente, il 1° marzo 2015, con l'entrata in  vigore del decreto “milleproroghe”, è stato consentito in via transitoria per tutto il 2015 l'adesione al vecchio regime fiscale di vantaggio, per i soggetti che ne abbiano i requisiti. Va comunque sottolineato che anche nel  secondo mese del 2015, tra le nuove partite IVA di cui sono  titolari persone fisiche, si è rilevato un significativo numero di adesioni al nuovo regime forfetario: 9.653 soggetti, che si aggiungono ai 10.708 soggetti che vi hanno aderito a gennaio.