Ucraina, Duma valuta ritiro Mosca da OMS e WTO?

Ucraina, Duma valuta ritiro Mosca da OMS e WTO?
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Mercoledì 18 Maggio 2022, 10:45

(Teleborsa) - La camera bassa del Parlamento russo (Duma) valuterà il possibile ritiro del Paese dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), così come dall'Organizzazione mondiale del commercio (Wto): lo riporta il quotidiano russo Kommersant, citando il vicepresidente della Duma di Stato russa, Pyotr Tolstoj.

Intanto, stallo sul fonte negoziale. "La Russia non ci ha dato nessun segnale che una conversazione tra Blinken e Lavrov possa essere utile e costruttiva in questo momento", fa sapere intanto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa sottolineando che l'ambasciatore Usa a Mosca, John Sullivan, "continua ad avere incontri con le sue controparti".

"I colloqui per un accordo tra Russia e Ucraina sono sospesi. Lo spostamento del processo negoziale a Washington e Londra non porterà frutti, ha detto il ministro degli Esteri russo Lavrov, mentre il negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che "non ci sono stati progressi dopo l'incontro di Istanbul, ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative e questo processo sarà moderato da Zelensky".

Avrebbe definitivamente ceduto la difesa dei combattenti ucraini barricati nell'acciaieria Azovstal a Mariupol, il quartier generale dell'autoproclamata repubblica del Donbass annuncia che "oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti, si sono arresi". Mosca pubblica il video della resa, Kiev parla dell'evacuazione come una "operazione umanitaria". E Putin rassicura: i combattenti dell'acciaieria saranno trattati in linea con le "leggi internazionali".

Intanto a Mariupol scatta l'allarme colera. A lanciarlo è la direttrice regionale per le emergenze dell'Oms, Dorit Nitsan, citata dall'agenzia ucraina Unian.

Nella giornata di oggi, intanto, Svezia e Finlandia invieranno le candidature per l'ingresso nella Nato, dopo il voto favorevole del parlamento finlandese e il pronunciamento formale del governo di Stoccolma.

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