Dal superbonus al reddito di cittadinanza fino al termovalorizzatore: ecco cosa prevede il decreto Aiuti

Nel provvedimento anche il bonus di 200 euro a pensionati e lavoratori con reddito fino a 35.000 euro

Dal superbonus al reddito di cittadinanza fino agli sconti in bolletta: ecco cosa prevede il decreto
Dal superbonus al reddito di cittadinanza fino agli sconti in bolletta: ecco cosa prevede il decreto
di Giusy Franzese
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Giovedì 7 Luglio 2022, 16:30 - Ultimo aggiornamento: 18:10

Diciassette miliardi per alleggerire l'impatto nei conti delle famiglie e delle imprese dei maxi rincari di energia, comprensivi del bonus di 200 euro a pensionati e lavoratori con reddito fino a 35.000 euro. Ma anche regole più severe per i percettori del reddito di cittadinanza e modifiche alle procedure del superbonus per cercare di sbloccare la misura attualmente incagliata. Nel provvedimento anche il termovalorizzatore di Roma. Ecco quindi le novità del decreto Aiuti che ha appena passato la forca caudina del voto di fiducia con 410 voti favorevoli e 49 contrari e che ora si appresta a passare al vaglio del Senato (deve essere approvato entro il 16 luglio).

SUPERBONUS, LE CESSIONI SI ALLARGANO

Il governo non ha concesso nessuna nuova proroga per il 110% ma, venendo incontro alle richieste della maggioranza, ha ammesso che le cessioni, per le quali rimane il limite massimo di 4, allarghino il proprio raggio d'azione. La quarta potrà essere effettuata dalle banche a qualsiasi partita Iva diversa dal consumatore finale, quindi a chiunque eserciti attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale. La norma ha effetto retroattivo, con l'obiettivo di sbloccare i vecchi crediti rimasti incagliati e liberare capienza fiscale presso le banche. Le scadenze per l'ultimazione dei lavori restano quelle stabilite con il varo del decreto a maggio: i lavori legati al superbonus effettuati nelle villette e nelle case indipendenti entro il 30 settembre di quest’anno devono essere arrivati almeno al 30% (con relativi bonifici effettuati) del progetto e delle opere previste. A raggiungimento del 30% contribuiscono anche le spese eventualmente effettuate nel 2021. Entro il 31 dicembre 2022 poi i lavori devono essere finiti. Un anno in più per i condomini, che infatti possono usufruire del superbonus al 110% per lavori le cui spese sono completamente pagate entro il 31 dicembre 2023.

LA STRETTA SUL REDDITO DI CITTADINANZA 

 Anche le offerte da parte di datori di lavoro privati varranno come quelle avanzate attraverso i centri per l'impiego:  dopo tre no ad offerte "congrue" - veicolate dagli uffici pubblici dell'impiego o anche dai privati - l'assegno si perde.

INGLOBATI SCONTI BOLLETTE

Il decreto da 7 miliardi approvato per contenere gli aumenti di luce e gas nel terzo trimestre è rientrato come emendamento. Anche per il terzo trimestre 2022, quindi,  sono annullate le aliquote relative agli oneri generali di sistema per le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, oltre che per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW (tra queste le ricariche pubbliche di veicoli elettrici). In tema energetico, è stato inoltre ampliato il golden power anche agli impianti geotermici, mentre è stata ulteriormente semplificata l'installazione di panelli solari a terra. Contro il caro-gasolio sono stati stanziati 23 milioni per il credito d'imposta per la pesca fino al prossimo 31 dicembre.

STRETTA SUGLI AFFITTI BREVI A VENEZIA

Il Comune potrà individuare, «con particolare riguardo al centro storico e alle isole», i limiti massimi e i presupposti per la destinazione degli immobili residenziali ad attività di locazione breve. L'obiettivo, è favorire gli affitti di lunga durata, la residenzialità nel centro storico tutelando il patrimonio storico-artistico e ambientale della città.

 

TAVOLO PER SALVARE LA RAFFINERIA DI SIRACUSA

 L'attenzione sull'impianto siciliano di Priolo, in mano alla Isab, controllata dalla Lukoil e per questo potenziale vittima delle sanzioni, viene garantita con l'istituzione di un apposito tavolo presso il ministero dello Sviluppo economico.

PROVENTI MULTE A TAGLIO BOLLETTE ENTI LOCALI

 Comuni e Province potranno usare i proventi di multe e parcheggi per pagare le bollette di scuole, impianti sportivi e illuminazione pubblica. Gli avanzi di gestione 2020 e 2021 potranno inoltre essere utilizzati per finanziare tagli della Tari. Le città metropolitane in dissesto potranno peraltro aumentare l'addizionale Irpef e le tasse di imbarco, come già previsto dal dl, ma con un tetto, dello 0,4% (arrivando quindi ad un massimo dell'1,2%) nel primo caso e di 3 euro nel secondo.

ROTTAMAZIONE PIU' FACILE

Raddoppia a 120mila euro il limite per chiedere il pagamento delle cartelle esattoriali in 10 anni, vale a dire in 72 rate, senza che si debba «documentare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà». Sale inoltre da cinque a otto il numero di rate non pagate dopo le quali si decade dal piano di rateizzazione, che non può essere rinnovato.

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