Sondaggio UE, 72% di ungheresi e polacchi a favore di legare fondi a Stato di diritto

Venerdì 20 Novembre 2020

(Teleborsa) - Il 72% degli ungheresi e dei polacchi, e il 78% degli sloveni, sostiene che l'Unione Europea dovrebbe fornire fondi ai Paesi membri solo a condizione che il governo nazionale rispetti lo stato di diritto e i principi democratici. Lo rivelano oggi i risultati di un recente sondaggio commissionato dal Parlamento europeo e condotto all'inizio di ottobre 2020, facendo emergere che il veto di Ungheria e Polonia sul Recovery Fund e sul bilancio 2021-2027 non è sostenuto, in linea di principio, dagli stessi cittadini dei due Paesi. Nell'intera Unione Europea la percentuale è al 77%, in Italia è pari alll'81%.

Con un numero crescente di cittadini dell'UE che si sentono incerti sul proprio futuro, due terzi degli intervistati (66%) hanno convenuto che l'Unione Europea dovrebbe avere maggiori competenze per affrontare la pandemia. Inoltre, la maggioranza degli intervistati (54%) ritiene che l'UE dovrebbe disporre di maggiori mezzi finanziari per affrontare le conseguenze della pandemia (64% in Italia). La salute pubblica dovrebbe essere la principale priorità di spesa, seguita dalla ripresa economica e nuove opportunità per le imprese (42%), dai cambiamenti climatici e dalla protezione ambientale (37%), dall'occupazione e dagli affari sociali (35%).

Il sondaggio fa emergere che la percentuale di cittadini europei che hanno un'immagine positiva dell'UE è aumentata, dal 31% nell'aprile 2020 al 41% di oggi. Tuttavia, la maggioranza degli intervistati rimane insoddisfatta della solidarietà, o della sua mancanza, tra gli Stati membri dell'UE. Circa la metà degli intervistati (49%) si dichiara soddisfatta delle misure che il proprio governo ha adottato finora contro la pandemia di Coronavirus (60% in Italia), mentre una percentuale simile (48%) non è soddisfatta (38% in Italia).

(Foto: Sébastien Bertrand CC BY 2.0)

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