Panettone, quale scegliere al supermercato? La classifica Altroconsumo: al primo posto una sorpresa

Mercoledì 9 Dicembre 2020
Panettone, quale scegliere al supermercato? La classifica Altroconsumo: al primo posto una sorpresa

Il Natale si avvicina ed è tempo di panettone: ma qual è il migliore tra quelli che troviamo normalmente al supermercato? Altroconsumo, nella sua annuale classifica sul popolare dolce tradizionale natalizio, ha messo a confronto gli ingredienti integrandoli con gli assaggi da parte di esperti del settore. E il risultato, come già l’anno scorso (qui la classifica 2019), è sorprendente.

 

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Intanto occorre sottolineare un aspetto: non ci si deve stupire se alcuni panettoni prodotti industrialmente possano superare in qualità quelli ‘semi-artigianali’. Il motivo è che per usufruire dell’etichetta di ‘panettone’, i criteri sono pochi e chiarissimi, dunque chi produce panettoni artigianali non necessariamente è avvantaggiato o può garantire una qualità migliore. 

 

 

COME DEVE ESSERE FATTO Il vero panettone non può sgarrare sugli ingredienti. Deve essere fatto con burro e non con altri grassi, contenere una certa quantità di tuorlo d'uovo, canditi e uvetta. Il lievito deve essere naturale, ottenuto dalla lavorazione precedente, per dare il tipico sapore leggermente acido all'impasto. La legge detta norme precise sugli ingredienti che devono essere aggiunti all'impasto del panettone: chi produce deve seguire scrupolosamente le indicazioni non solo sul tipo di materia prima da usare, ma anche sulla sua quantità.

 

L'impasto deve contenere: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria «A» e/o tuorlo (in quantità tale da garantire non meno del 4% in tuorlo); burro per almeno il 16%; uvetta e scorze di agrumi canditi (arancia ma possibilmente anche cedro) in quantità non inferiore al 20% e preferibilmente avere uguale proporzione (possono anche non esserci, purché sia indicato nella denominazione di vendita); lievito naturale costituito da pasta acida (cioè da un pezzetto di impasto già lievitato); sale. Si possono aggiungere altri ingredienti specificati, per esempio miele, burro di cacao, emulsionanti, conservanti.

 

LA CLASSIFICA Partiamo dal basso: i panettoni presi in considerazione sono 12. All'ultimo posto il Duca Moscati (prezzo 3,29 euro) il panettone che l’anno scorso aveva sorpreso tutti finendo addirittura alla posizione 3, preceduto dal Panettone soffice ricetta classica di Paluani (4,24 euro, l’anno scorso ultimo). Entrambi sono classificati come ‘qualità media’.

 

Al decimo posto il panettone originale Motta (4,27 euro), al nono l’extra panettone Carrefour (3,36 euro). Ottavo il Mandorlato Balocco (5,47 euro), settimo il Panettone classico Bauli (5 euro), sesto il Panettone classico G. Cova (9,90 euro, tra i più costosi). In cima alla classifica troviamo il Gran Nocciolato Maina (5,98 euro) al quinto posto, il Panettone Milano di Vergani (14,25 euro) al quarto.

 

Dal quarto al decimo posto i panettoni vengono classificati come ‘di buona qualità’. Sul podio troviamo invece tre prodotti di ‘ottima qualità’, secondo Altroconsumo: il gradino più basso è del panettone Le Tre Marie (11,45 euro), piazza d’onore per il Fior Fiore Coop (8,96 euro, l’anno scorso al primo posto), mentre a guidare la classifica è il panettone Le Grazie, dell’Esselunga (3,69 euro). A vincere è insomma uno dei panettoni meno costosi in assoluto. 

Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 10:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA