Imu, esenzione a tutto il 2021 per le case con sfratto bloccato

Martedì 6 Luglio 2021 di Luca Cifoni
Imu, esenzione a tutto il 2021 per le case con sfratto bloccato

Conferma della cancellazione dell’Imu 2021 per i proprietari penalizzati dal blocco degli sfratti, con esclusione però delle imprese e di chi possiede negozi. E poi risorse per auto, settore dei matrimoni, centri commerciali, ma anche piscine, palestre e centri termali. Alla commissione Bilancio della Camera sono stati riformulati, in linea con le indicazioni informali del governo, gli emendamenti del decreto Sostegni bis: prendono quindi forma molte delle correzioni a quello che dovrebbe essere l’ultimo grande provvedimento di aiuto a cittadini e imprese legato all’emergenza Covid (lo stesso provvedimento è destinato ad inglobare, come emendamento del governo, l’altro decreto legge su lavoro e fisco approvato pochi giorni fa).

Era previsto che toccasse ai deputati aggiustare le misure a cui il governo aveva destinato 40 miliardi, una quota dei quali è finalizzata alla nuova tranche di aiuti alle imprese: proprio ieri sono partite le domande all’Agenzia delle Entrate per il contributo a fondo perduto alternativo a quello già assegnato in modalità automatica, che può essere richiesto invece per le perdite di fatturato relative non all’anno solare ma al periodo 31 marzo-1 aprile (per alcune aziende questo criterio permette di evidenziare meglio il danno subito).

La novità in tema di Imu era tra le più attese. La norma da inserire nel decreto prevede l’esenzione dall’Imu per l’intero 2021 a beneficio delle persone fisiche che possiedono un immobile a uso abitativo, concesso in locazione, che abbiano ottenuto una convalida di sfratto poi bloccata. Proprietari quindi che da quasi un anno e mezzo non hanno la disponibilità di una casa data in affitto, e tuttavia sarebbero tenuti a pagare ai Comuni la relativa imposta. Per le convalide precedenti al 28 febbraio 2020 il blocco è quello che si applica fino al 30 giugno di quest’anno, per quelle precedenti invece arriva al 30 settembre o al 31 dicembre. Toccherà al governo specificare le modalità di rimborso della prima rata già versata a giugno. Come ha fatto notare anche Confedilizia, tra i proprietari destinatari dell’esenzione risultano escluse le imprese, mentre gli immobili ammessi sono solo abitazioni: non rientrano ad esempio i negozi. 

Molta aspettativa c’era anche per l’ulteriore tranche di ecoincentivi per l’acquisto dell’auto. I nuovi fondi dovrebbero consentire la proroga fino a fine anno: si parla di 50 milioni per ibride ed elettriche (tra 0 e 60 grammi di Co2 al km), di 200 per le euro 6 benzina o diesel (tra 61 e 135 grammi di CO2 al km) e ancora di 50 per i veicoli commerciali. Resta però da precisare il meccanismo degli incentivi in caso di rottamazione delle vecchie vetture.

Gli altri settori che riescono a incassare ulteriori aiuti sono lo sport (palestre e piscine con 30 milioni), matrimoni e cerimonie (60 milioni) ristorazione collettiva, ovvero le mense (100 milioni), montagna (in particolare per gli impianti di risalita, 30 milioni) centri commerciali (81 milioni). Stanziamenti ancora più piccoli sono destinati a concerie, terme, navi da crociera, bed and breakfast. Le votazioni in commissione Bilancio inizieranno oggi. L’approdo in aula per la discussione generale è atteso per venerdì. 

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