Nuovo digitale terrestre, da settembre in Italia milioni di televisori a rischio oscuramento. Ecco quali e perché

Giovedì 29 Aprile 2021
Televisori vecchi a rischio oscuramento: da settembre in Italia oltre 30 milioni saranno da cambiare. Ecco quali

Si stima che saranno tra i 15-20 fino a oltre i 30 milioni i televisori a rischio oscuramento a partire dal primo settembre 2021. È iniziato il conto alla rovescia per il passaggio al nuovo standard del digitale terrestre, che consentirà di godere di una qualità delle immagini molto superiore all'attuale e di ricevere più canali, ma costringerà molti italiani al cambio di televisore o all'acquisto di un decoder che, secondo quanto riporta oggi Repubblica, potrebbe coinvolgere circa 36 milioni di apparecchi.

 

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Il processo, determinato dalla necessità di liberare la banda 700 Mhz, molto utilizzata in Italia, soprattutto dalle tv locali, per far spazio alla rete 5G per gli operatori di telefonia, è iniziata già all'inizio dell'anno, con modifiche che però, per il momento, comportano solo la necessità, con una cadenza diversa a seconda delle aree in cui si vive, di risintonizzare i canali. Lo switch off del segnale, poco più di dieci anni dopo il passaggio al Dvb-T1, che ha radicalmente modificato le modalità di visione sul piccolo schermo, inizierà alla fine dell'estate del 2021.

 

 

Quando cambia tutto

 

In Italia il cambio di tecnologia avverrà in due step: il primo a settembre 2021 e il secondo a giugno 2022. Da tali date non sarà più possibile la ricezione delle trasmissioni televisive se non con apparecchi di nuova generazione, oppure, se acquistati prima del 2017, resi idonei alla ricezione da apposito decoder.

In particolare, poiché l’obbligo per i negozianti di vendere apparati compatibili con il nuovo DVB-T2 è entrato in vigore a partire da gennaio 2017, tutti i televisori che sono stati acquistati da tale data in poi sono compatibili con il cambiamento introdotto dal primo step tecnologico (passaggio dalla codifica MPEG-2 alla codifica MPEG-4) e sono quindi adatti alla ricezione dei canali che dal 1° settembre 2021 verranno trasmessi solamente in HD.

Tuttavia, soltanto le TV e i decoder acquistati da dicembre 2018 sono compatibili anche con i nuovi standard introdotti dal secondo step tecnologico, quando avverrà il passaggio dal DVB-T al DVB-T2: lo standard trasmissivo di seconda generazione con sistema di codifica HEVC Main10.

 

 

Come scorpire se la tua tv è compatibile

 

Come si legge sul sito del ministero dello Sviluppo economicio se il tuo televisore è stato acquistato a partire dal 22 dicembre 2018, sarà compatibile con il nuovo digitale terrestre poiché da quella data i negozianti sono obbligati a vendere televisori che supportano il nuovo standard DVB-T2 e la codifica HEVC Main10. Puoi quindi accertare che la tua TV supporti i nuovi standard verificando che nel manuale e/o nella scheda tecnica del televisore sia presente l’indicazione DVB-T2 HEVC Main10. Puoi inoltre verificare che la tua TV sia compatibile con il primo passaggio tecnologico – cioè il passaggio dalla codifica MPEG-2 a quella MPEG-4, che renderà visibili i canali soltanto in alta definizione (HD) – provando a vedere i canali già disponibili in HD, ad esempio 501 per RAIUNO HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. Se almeno un canale HD sarà visibile, la tua TV è pronta per il primo passaggio tecnologico. In caso contrario, dovrai sostituire la tua TV già al momento del primo passaggio tecnologico del 1° settembre 2021.

 

Infine, puoi verificare che la tua TV sia compatibile con i cambiamenti relativi al secondo passaggio – quando verrà introdotto definitivamente il DVB-T2 con il nuovo sistema di codifica HEVC Main10 – provando a visualizzare i canali di test 100 e 200; se vedi RAIUNO sul canale 1 allora verifica che sul canale 100 appaia la scritta “Test HEVC Main10”; analogamente se vedi Canale 5 sul canale 5, verifica che sul canale 200 appaia la medesima scritta. Se compare tale scritta, l’apparato è compatibile con il nuovo standard di trasmissione. Tuttavia, può accadere che ci siano problemi nel visualizzare la schermata (i canali non mostrano il messaggio “Test HEVC Main10” o risultano oscurati) pur essendo il televisore o il decoder compatibili con il DVB-T2. In tali casi l’esito negativo del test potrebbe derivare: da una non corretta (ma temporanea) ricezione dei due canali; dalla momentanea presenza di un’altra emittente sul canale; dal fatto che la propria tv non riesca ad agganciarsi alle frequenze più recenti.

 

Pertanto, prima di acquistare un nuovo decoder o una nuova TV, è sempre opportuno e consigliabile effettuare una risintonizzazione; solo nel caso in cui, anche dopo aver terminato tale procedura, persistessero problemi nel visualizzare la schermata, per continuare a vedere i tuoi programmi preferiti dovrai necessariamente procedere all’acquisto di nuovi apparati.

Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 11:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA