Decreto Sostegni Bis in vigore: bonus, cartelle, ristori, licenziamenti. Tutte le misure

Sostegni bis, decreto in vigore: ecco tutte le misure dai ristori ai licenziamenti
Sostegni bis, decreto in vigore: ecco tutte le misure dai ristori ai licenziamenti
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Mercoledì 26 Maggio 2021, 15:40 - Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 11:19

Sostegni bis, il decreto con i nuovi aiuti per le imprese per fronteggiare la crisi dovuta all'emergenza Covid è stato
pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento di 78 articoli è stato firmato ieri sera dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed entra oggi in vigore. Molte le misure approvate, dai ristori, alle cartelle, ai licenziamenti ai nuovi fondi per Alitalia e il trasporto pubblico. Non entrano invece alla fine gli incentivi per l'auto.

 

Ristori. Ammonta a oltre 15 miliardi lo stanziamento per l’acconto e il saldo dei nuovi ristori. Il governo stanzia 8 miliardi per una nuova tranche di sostegni da erogare in automatico da subito per chi ha subito perdite, secondo lo schema già attuato in passato. Stanziamento da 3,4 miliardi per chi sceglierà il nuovo calcolo del calo dei ricavi, ovvero un sistema in base al quale l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020. Il contributo non potrà superare i 150 mila euro come nelle altre edizioni dei ristori. Inoltre il decreto stanzia 4 mld per il conguaglio di fine anno sulla base dei risultati di esercizio. Viene inoltre istituito un fondo da 100 milioni per il 2021 per le attività che sono rimaste chiuse per almeno quattromesi.

Licenziamenti, salta il blocco ecco le nuove regole

Stop alle cartelle. L’invio delle cartelle esattoriali - dopo la sospensione scattata dal marzo 2020 in seguito all’emergenza pandemica - doveva riprendere lo scorso primo maggio. Il decreto sposta ancora in avanti i termini, fino a tutto il 30 giugno. Tuttavia è previsto esplicitamente che restino validi gli atti e i provvedimenti adottati dal primo maggio fino alla data di entrata in vigore del provvedimento. Restano anche acquisiti gli interessi di mora e le eventuali sanzioni che che siano stati corrisposti.

Rinviata la plastic tax. Spostata ancora una volta in avanti la data di entrata in vigore di una nuova imposta, la plastic tax, concepita immediatamente prima dell’era Covid: non entrerà in vigore a luglio ma a gennaio 2022.

Allargamento del bonus vacanze. Il bonus vacanze fino a 500 euro introdotto nel 2020 era già stato prolungato per quanto riguarda il periodo di utilizzo dal decreto Milleproroghe fino al 31 dicembre 2021. La misura indirizzata alle famiglie con Isee entro i 40mila euro ed utilizzabile da un solo componente della famiglia, ha riscosso finora scarso successo: dei 2,6 miliardi stanziati ne sono stati usati 840 milioni. Per facilitarne l’uso, il decreto introduce la possibilità di applicare lo sconto non solo in hotel e b&b ma direttamente all’acquisto in agenzie viaggio o tramite tour operator. Per poter utilizzare il bonus è però necessario averlo richiesto entro il dicembre scorso.

Fondo città d'arte. Per il rilancio della attrattività turistica delle città d’arte, viene istituito presso il ministero dei Beni culturali un fondo da 50milioni di euro, sempre nel 2021. Riguarda i territori dove si trovano siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. Per la montagna arrivano 100 milioni e viene creato un fondo presso ministero del Turismo per il sostegno alle imprese all’interno comprensori sciistici.

Smart working semplificato, proroga fino al 31 dicembre in arrivo

Ticket. Niente ticket per sottoporsi ai controlli dopo essere stati malati di Covid. Viene sancita la gratuità delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, comprese nei Livelli essenziali di assistenza, senza compartecipazione alla spesa da parte dell’assistito, per un periodo di anni due, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Previsto anche l’avvio di un monitoraggio nazione sugli esiti della malattia sulla popolazione italiana. Via libera anche alle assunzioni da parte delle Asl dimedici e tecnici per i controlli sui luoghi di lavoro. Il decreto prevede il «reclutamento straordinario di dirigentimedici e tecnici della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro, con contratti di lavoro a tempo indeterminato». 

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Licenziamenti. La norma sul lavoro al centro dello scontro degli ultimi giorni è contenuta nell'articolo 40 del decreto. Stabilisce che i datori di lavoro privati «che a decorrere dalla data del 1 luglio 2021 sospendono o riducono l'attività lavorativa e presentano domanda di integrazione salariale ai sensi degli articoli 11 e 21 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 sono esonerati dal pagamento del contributo addizionale di cui all'articolo 5 del medesimo decreto legislativo fino al 31 dicembre 2021». Poi la parte sui licenziamenti: «Ai datori di lavoro che presentano domanda di integrazione salariale ai sensi del comma 3 resta precluso l'avvio delle procedure di cui agli articoli 4, 5 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223 per la durata del trattamento di integrazione salariale fruito entro il 31 dicembre 2021 e restano altresì sospese nel medesimo periodo le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020». in sostanza le imprese che utilizano la cassa integrazione non potranno licenziare. 

Bonus vacanze 2021, come richiederlo

Fondi al trasporto pubblico. Risorse al trasporto pubblico locale per aumentare i servizi aggiuntivi nella fase di ripresa delle attività, introduzione di un fondo ad hoc per le attività del mobility manager di amministrazioni pubbliche, imprese e scuole, sostegni agli operatori della mobilità che hanno subìto perdite economiche a causa della pandemia, misure per migliorare il monitoraggio e la sicurezza della rete stradale dell'Anas. Sono
queste le principali misure per migliorare la mobilità sostenibile e le infrastrutture introdotte con il decreto. In particolare, per il trasporto pubblico locale sono stati stanziati ulteriori 450 milioni di euro per il 2021 da destinare
ai servizi aggiuntivi, per favorire spostamenti in sicurezza tenendo conto della graduale ripresa delle attività e delle
esigenze di mobilità legate alla riapertura delle scuole a settembre, contestualmente alla necessità di contenere la
diffusione del virus Covid-19. Il nuovo stanziamento si aggiunge ai 390 milioni già previsti per lo stesso scopo dal precedente governo. Una parte delle nuove risorse, fino a un massimo di 45 milioni, sarà erogata per compensare i maggiori costi sostenuti dalle aziende per le attività di sanificazione e igienizzazione dei mezzi e per le altre iniziative volte a ridurre i rischi di diffusione del virus per gli utenti del trasporto pubblico locale. 

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