Decreto Rilancio, Gualtieri: «Taglio Irap da 4 miliardi, cig più veloce. Già erogato bonus autonomi»

Martedì 26 Maggio 2020 di Domenico Zurlo
Decreto Rilancio, Gualtieri: «Taglio Irap da 4 miliardi, cig più veloce. Già erogato bonus autonomi»
Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri sta parlando in audizione riguardo il Decreto Rilancio, approvato qualche giorno fa dal Consiglio dei Ministri, che dovrebbe introdurre alcune norme per la ripartenza delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie in questa fase 2 dopo l'emergenza coronavirus. «Pensiamo che il metodo del dialogo sia essenziale e contiamo sull'apporto del parlamento anche per poter ulteriormente migliorare questo decreto», ha detto il ministro. 

Il nuovo decreto anti-Covid contiene «l'impostazione per il rilancio dell'economia che il governo svilupperà con grande piano ripresa fatto di riforme e investimenti. Ci sono alcuni primi elementi importanti che vanno oltre i mesi dell'emergenza, penso alla eliminazione delle clausole di salvaguardia» e si interviene «su alcuni fattori» per «una ripartenza che sia al passo con le sfide e favorisca la transizione a modelli di sviluppo sostenibile, resilienti e innovativi», ha aggiunto Gualtieri in audizione. 

Il decreto Rilancio «stanzia ulteriori risorse e contiene misure importanti per affrontare la cosiddetta fase 2 con l'obiettivo duplice di affrontare la crisi senza precedenti innescata dalla pandemia, con la prosecuzione e il rafforzamento degli interventi già predisposti e fornire stimoli e mettere in campo interventi necessari alla ripresa del Paese». Si tratta, ha ribadito si un provvedimento «che per ampiezza e risorse mobilitate è senza precedenti e d'altronde non poteva che essere così vista la portata della crisi che ha investito il paese e vista la scelta molto chiara del governo di rispondere e reagire a questa crisi con interventi di bilancio e di stimolo economico consistenti e adeguati». 

TAGLIO IRAP DA 4 MLD PER 2 MLN IMPRESE Per le imprese «l'intervento più rilevante è la cancellazione del saldo 2019 e della prima rata Irap 2020, una misura importante di sostegno, risultato di un dialogo con il mondo produttivo che ha avanzato una richiesta che abbiamo ritenuto giusto sia pure in parte accogliere: riguarderà tutte le imprese fino a 250 milioni e rappresenta un taglio alle tasse da 4 miliardi per cira 2 milioni di imprese».

GIÀ EROGATA SECONDA TRANCHE BONUS AUTONOMI «Ieri si è concluso il pagamento della seconda tranche» del bonus per circa 4 milioni di autonomi, «chi rimasto in coda» per dati mancanti della prima mensilità «riceverà nei prossimi giorni le rate richieste», ha detto il ministro ricordando che il bonus salirà per il mese di maggio a 1000 euro, e che è confermato anche per i professionisti iscritti alle casse. «Il ministero del Lavoro insieme al Mef sta predisponendo il decreto attuativo per mettere in condizione le casse di erogare i 600 euro nei prossimi giorni e la rata successiva dei 1000 euro». Per la cassa integrazione in deroga «siamo intervenuti per snellire le procedure», ora «invito le regioni a semplificare il meccanismo» dell'anticipo da parte degli istituti di credito, «rendendo disponibili alle banche gli elenchi della cassa autorizzata». 

AIUTI IMPRESE DA 16 MILIARDI Nel nuovo decreto c'è «un corposo mix di misure a sostegno delle imprese che si configura tra i più articolati e completi tra quelli adottati dai vari paesi, graduato sulla dimensione e la tipologia delle imprese, un pacchetto di misure da oltre 16 miliardi, cui vanno aggiunti gli interventi sul fisco» che comprende «contributi a fondo perduto, incentivi, agevolazioni, forme di rafforzamento patrimoniale e ricapitalizzazione per i quali sotto forma di saldo netto da finanziare stanziate ulteriori significative risorse». Gli interventi, ha sottolineato davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato «cercano di indirizzare la ripartenza dell'economia lungo sentieri virtuosi di investimento, innovazione, individuazione di nuovi indirizzi strategici, crescita dimensionale».

MIGRANTI E FONDO PERDUTO «La regolarizzazione temporanea dei migranti garantirà soprattutto in questo contesto di emergenza la dignità delle persone, la sicurezza sanitaria, la tutela della legalità e le esigenze del mercato del lavoro», ha detto Gualtieri. «Interveniamo con azioni di ristoro a fondo perduto delle imprese che hanno avuto perdite di fatturato, ristori che saranno parametrati ai volumi di ricavi e compensi e che andranno da un minimo di 1000 euro fino a un massimo di circa 50mila euro».

«A ciò - ricorda il ministro - si aggiungerà il sostegno agli affitti che potranno essere recuperati fino al 60% delle somme versate con apposito credito d'imposta cedibile. Le piccole imprese potranno poi beneficiare della riduzione degli oneri fissi sulle bollette elettriche che consentiranno di allineare il costo totale al reale consumo di energia che nei mesi di chiusura è stato sostanzialmente nullo». 
Ultimo aggiornamento: 11:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA