Decreto Bollette, via libera definitivo dal Senato: luce, gas, condizionatori. COSA CAMBIA

Il provvedimento approvato dall'assemblea di Palazzo Madama contiene misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale

immagine di repertorio
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Giovedì 21 Aprile 2022, 16:48 - Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 17:26

L'Aula del Senato approva in via definitiva il decreto Bollette che contiene misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali. L'assemblea di Palazzo Madama ha votato la fiducia al governo: l'esecutivo ha incassato 207 sì, mentre i no sono stati 38. Il decreto, già approvato dalla Camera dei deputati, è arrivata in Senato senza mandato al relatore. Le Commissioni riunite Industria e Ambiente, che l'hanno incardinato il 20 aprile (relatori Gallone e Girotto), hanno infatti preso atto dell'impossibilità di proseguirne l'esame, data l'imminente scadenza del decreto legge.

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DECRETO BOLLETTE: LE NOVITA'

Il decreto legge dispone, tra l'altro, l'azzeramento degli oneri di sistema elettrici e del gas per il secondo trimestre 2022, conferma il taglio dell'Iva sul gas. Viene affidato ad Arera il compito di rendicontare l'utilizzo delle risorse destinate da Palazzo Chigi al taglio degli oneri generali delle bollette di luce e gas. Analisi che dovrà essere inviata ai ministeri della Transizione ecologica e dell'Economia e alle Commissioni parlamentari entro il 16 maggio.

La nuova disciplina prevede rendicontazioni periodiche, distinguendo i comparti elettricità e gas, sulla base dell'emanazione di ulteriori provvedimenti di contenimento dei costi. Il ministero della Transizione ecologica viene quindi chiamato a mettere in campo una strategia contro la povertà energetica, da sottoporre a consultazione pubblica. Il Gse potrà acquistare energia da fonte rinnovabile, attraverso contratti di almeno tre anni, per distribuirla a un prezzo fissato per decreto ministeriale in via prioritaria a grandi aziende, Pmi e clienti nelle isole maggiori. 

IMPRESE

Alle imprese a forte consumo di energia elettrica, che hanno subito un significativo incremento del relativo costo, viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022. Il bonus è riconosciuto anche in relazione alla spesa per l'energia elettrica prodotta e auto-consumata dalle imprese energivore nel secondo trimestre 2022. Una misura analoga riguarda anche le imprese a forte consumo di gas naturale, cui va un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 15% della spesa sostenuta per l'acquisto del gas, consumato nel primo trimestre solare dell'anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

SEMPLIFICAZIONI

Il decreto lancia inoltre un primo, sostanzioso, pacchetto di semplificazioni per l'installazione di impianti fotovoltaici. Le procedure autorizzative più snelle, o limitazioni di vincoli, riguardano, tra gli altri, il potenziamento degli impianti già installati, le superfici agricole e le aree urbane storiche. Il provvedimento risulta anche 'veicolo' di una correzione al meccanismo della cessione dei crediti legati ai bonus edilizi. Un emendamento approvato alla Camera eleva da tre a quattro il numero delle cessioni. In particolare, banche e intermediari, ove abbiano esaurito le possibili cessioni, potranno effettuarne una ulteriore in favore di altri soggetti.

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