Bonus sicurezza, detrazioni fiscali al 50%: ecco tutti gli incentivi (validi sino al 31 dicembre) per una casa a prova di ladri

Bonus sicurezza, detrazioni fiscali al 50%: ecco tutti gli incentivi (validi sino al 31 dicembre)
Bonus sicurezza, detrazioni fiscali al 50%: ecco tutti gli incentivi (validi sino al 31 dicembre)
di Giusy Franzese
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Martedì 11 Maggio 2021, 18:04 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 15:23

Non vediamo l’ora dii uscire, stare all’aria aperta, magari fare anche un viaggetto quando avremo finalmente in tasca il pass vaccinale. Succede tutti gli anni alle prime belle giornate. Quest’anno - dopo mesi e mesi di uscite contingentate, coprifuoco, limitazioni alla vita sociale - il desiderio è ancora più forte. Ma....c’è un tarlo che ci rosicchia la mente: i ladri. Anche loro, a leggere le statistiche, non se la sono passata bene da quando il Covid è arrivato come un tornado nelle nostre vite. Con la gente tappata in casa i furti negli appartamenti sono crollati. Non proprio a livello zero, ma certamente svaligiare un appartamento è risultato un po’ più complicato. Adesso i ladri potrebbero avere voglia di rivalsa. Cosa fare? Una delle risposte potrebbe essere “blindare” la casa, ovvero installare - se ancora mancano - telecamere di videosorveglianza, porte blindate, inferriate, grate alle finestre, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, cassaforti a muro, e così via. Insomma tutto ciò che può rendere il lavoro di un ladro se non impossibile quantomeno più difficile. A questo proposito il fisco ci viene incontro, accollandosi di fatto la metà delle spese, attraverso la detrazione in dichiarazione dei redditi del 50% del costo dell’acquisto e dell’installazione di questi “salva-furti”. In alternativa si può chiedere al venditore lo sconto in fattura oppure si può optare per la cessione del credito. Attenzione però: l’incentivo, salvo proroghe, scade il 31 dicembre 2021.

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Il bonus sicurezza

Il bonus sicurezza rientra tra le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie. Per usufruirne, però, non è obbligatorio spostare tramezzi, rifare bagni, ecc. Niente muratori per casa, tanto per essere chiari. La norma infatti prevede che «l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi» sulla propria abitazione e proprietà è di per se stesso un intervento agevolabile. Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti: furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti.

L’importo

Il tetto massimo agevolabile è 96.000 euro. Ci si può quindi sbizzarrire e far diventare la nostra casa un vero e proprio bunker a prova di Arsenio Lupen. Attenzione: se si fanno anche lavori di ristrutturazione vera e propria il tetto massimo di spesa è riferito a tutti i lavori. In questo caso quindi è bene farsi i conti precisi.

Quali lavori

L’elenco è lungo. Si va l’installazione di fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, agli apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; dalle grate sulle finestre alle porte blindate; dai rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti alla sostituzione e installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici; dalle tapparelle metalliche con bloccaggi ai vetri antisfondamento; dai classici allarmi con sirena ai nebbiogeni; dalla sostituzione delle serrature della porta di casa agli spioncini fino alle casseforti a muro. Nel bonus rientrano le spese sostenute sia per l’acquisto degli impianti che per la sostituzione, nonché per la progettazione ed installazione, per le perizie tecniche, per i sopralluoghi e per l’adeguamento alle leggi vigenti in tema di privacy. Non rientra invece nell’agevolazione il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.

I beneficiari

Possono usufruire della detrazione Irpef del 50% le persone fisiche che presentano il modello per il pagamento delle imposte sui redditi e che sostengono effettivamente le spese. Vale per i proprietari dell’immobile ma anche per chi ha solo la nuda proprietà. Anche gli inquilini (dietro dichiarazione di consenso del proprietario), gli usufruttuari e i comodatari possono ottenere il bonus sicurezza. Allo stesso modo i soci di cooperative, gli imprenditori individuali per immobili che non rientrano tra i beni strumentali, le società semplici in nome collettivo, in accomandita semplice, le imprese familiari. L’immobile dove si effettuano i lavori deve essere già esistente, quindi sono escluse le nuove costruzioni. Rientrano nella lista dei beneficiari anche coloro che stanno acquistando la casa dove installare gli impianti di sicurezza a loro carico, purché abbiano già stipulato il contratto preliminare di vendita (compromesso) e lo abbiano regolarmente registrato.

Il bonifico parlante

I lavori devono essere pagati attraverso bonifico bancario o postale “parlante”, indicando oltre ai dati fiscali del destinatario e del committente, gli estremi della fattura e la causale dei lavori citando la norma (lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986). Chi effettua il pagamento deve coincidere con chi chiede l’agevolazione. Se i lavori sono stati effettuati tramite finanziamento, è necessario che la società finanziatrice paghi il beneficiario tramite bonifico. Tutta la relativa documentazione deve poi essere conservata.

La detrazione

Il bonus può essere ottenuto come detrazione fiscale, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, in dichiarazione dei redditi ma anche come sconto su fattura o come cessione del credito. Il destinatario dovrà poi conservare copia della documentazione e del bonifico ricevuto. Se si sceglie lo sconto in fattura o la cessione del credito, la pratica dovrà essere inviata telematicamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, indicando il codice fiscale del beneficiario, il codice fiscale del fornitore, la data e l’importo delle fatture dei beni e dei servizi acquistati, comprensivo dell’Iva, l’eventuale indicazione che la fattura si riferisce a un immobile destinato sia all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo sia all’uso personale o familiare.

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