Aumento bollette: 40% per l'elettricità e 31% per il gas. Le tre opzioni del governo per contenere i rincari

E' previsto un aumento delle bollette di gas ed elettricità, per cui il governo sta cercando di trovare soluzioni
E' previsto un aumento delle bollette di gas ed elettricità, per cui il governo sta cercando di trovare soluzioni
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 15 Settembre 2021, 11:55 - Ultimo aggiornamento: 17 Settembre, 13:30

40% in più per l'elettricità e 31% per il gas: sarebbero questi i rincari delle bollette previsti per l'autunno. Lo dichiara il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Il governo sta cercando di fronteggiare l'ingente spesa che graverà sui cittadini con tre opzioni: un intervento sull'Iva pagata dai consumatori, una misura una tantum per "scongiurare" l'aumento di ottobre o l'utilizzo di parte dei fondi per le aste dei diritti per le emissioni di CO2 . 

Leggi anche - Green pass, governo verso l'obbligo a lavoro anche nelle aziende private. Si parte da ristoranti e bar, ecco quando

Taglio dell'Iva

Il taglio dell'Iva è l'intervento più costoso, ma è già stato utilizzato in passato e metterebbe d'accordo molti partiti della maggioranza. Il Tesoro e il ministero della Transizione ecologica ragionano sulla possibilità di portare l'Iva al 4%. Oggi, per quanto riguarda le utenze domestiche l'aliquota è al 10% e del 22 per cento per le altre ma ci sono anche molte imprese (manifattura e agricoltura ad esempio) che godono dell'imposta agevolata. Sul gas, negli usi domestici l'Iva è al 10% sui primi 480 Smc consumati (standard per metro cubo). Per tutti gli altri al 22%. 

Fondi per le emissioni CO2

La seconda opzione è quella di utilizzare i fondi per le aste dei diritti per l'emissione di CO2, una misura già usata per il terzo trimestre: si tratta di impiegare i proventi delle aste Ets (i diritti che le imprese pagano sostanzialmente a fronte delle emissioni di CO2) per abbassare temporaneamente gli oneri di sistema e in questo modo compensare almeno parzialmente il rialzo della componente energia. Ogni anno, la Ue assegna una quota di diritti ai paesi membri che li mettono all'asta alle imprese più inquinanti: per legge, la metà degli incassi è destinata alle rinnovabili e potrebbe essere usata per coprire una parte degli incentivi che gli italiani pagano in bolletta per le energie verdi (13 miliardi all'anno). Per il 2021 è previsto un incasso attorno ai 2,5 miliardi. 

Intervento sporadico 

In ultimo, la terza alternativa, ancora da definire, è l'intervento sporadico per ridurre in tempi rapidi gli oneri in bolletta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA