Bollette in aumento, un bonus extra contro la stangata (ma non per tutti)

Due le possibili misure del Governo, costo totale tra i 3 e i 4 miliardi

Giovedì 23 Settembre 2021
Bollette in aumento, un bonus extra contro la stangata (ma non per tutti)

Bollette di luce e gas in aumento nel 2021, come era stato annunciato anche dal ministro Roberto Cingolani. Ora, però, il Governo sta pensando a due misure per contenere la 'stangata' che colpirà le famiglie.

 

Leggi anche > Neogenitori costretti a lasciare il lavoro, mamme sempre più penalizzate: nel 77% dei casi sono le donne a dimettersi

 

Aumento bollette, il bonus extra del Governo (non per tutti)

La prima è un bonus extra per le famiglie in maggiore difficoltà, la seconda il taglio degli oneri di sistema, per un intervento che dovrebbe essere compreso tra i tre e i quattro miliardi di euro. Il bonus, però, non sarà per tutti: a goderne dovrebbero essere le famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza e quelle che hanno uno o più membri che versano in condizioni di salute grave, in particolare quelle che necessitano di macchinari alimentati con energia elettrica. Non dovrebbe esserci, invece, il taglio dell'Iva, che inizialmente pareva essere la via maestra per sforbiciare i rincari.

 

Bollette, il bonus già esistente

Per i nuclei familiari meno abbienti esiste già un aiuto da parte dello Stato. Il bonus bollette 2021, già operativo dal primo luglio, è riconosciuto in base all’Isee e gli sconti vengono riconosciuti automaticamente, senza che si debba presentare domanda. Le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus sono: appartenere a un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro; appartenere a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; appartenere a un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

 

Bollette, Gelmini: «L'aumento non pesi su famiglie e imprese»

“L’aumento del costo delle forniture di gas ed energia elettrica non dovrà finire in bolletta e pesare su famiglie e imprese. Il governo è già intervenuto durante la pandemia per calmierare i costi energetici e ora non lasceremo soli i cittadini e le aziende. Stiamo lavorando per intervenire già nel prossimo Consiglio dei Ministri con un provvedimento per anestetizzare l’incremento del costo della materia prima ed evitare ulteriori aggravi sui bilanci di famiglie e attività economiche”, scrive sui social Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.

 

Bollette, DI Maio: «L'aumento non pesi sui cittadini»

Servono fondi per calmierare i costi delle bollette, afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che in un post su Facebook scrive: "La transizione ecologica è il futuro. Per le imprese, per i lavoratori, per le nuove generazioni. Di economia sostenibile e green si parla ormai da mesi in tutti i principali fora internazionali. Anche qui a New York all'Assemblea generale dell’Onu questi temi sono al centro del dibattito".
"Come Italia siamo copresidenti della Cop26 e presidenti del G20 e in cima alla nostra agenda ci sono transizione ecologica e digitale, per avere un Paese più moderno, competitivo e pulito - ricorda - Adesso però c’è un punto da affrontare: i costi della transizione ecologica. Sulle tasche dei cittadini non devono pesare costi come quelli degli aumenti in bolletta. Il MoVimento 5 Stelle l’ha detto dal primo istante e nel prossimo Consiglio dei Ministri verranno stanziati fondi per calmierare i costi delle bollette ed evitare aumenti".
Secondo Di Maio, "la questione però va considerata con un approccio più ampio, europeo. In questi giorni si discute di una Ue che deve dimostrare credibilità, che deve dotarsi di una autonomia strategica e una Difesa comune. Bene, proprio per questo motivo l'Unione europea deve essere protagonista anche nella transizione ecologica, con interventi economici a sostegno degli Stati membri. Serve uno sforzo comune per il benessere di tutti i cittadini".

Ultimo aggiornamento: 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA