Banche, Messina: accelerare su aggregazioni, in Italia due-tre gruppi

Giovedì 3 Dicembre 2020
(Teleborsa) - Sul risiko bancario in Italia "noi abbiamo già fatto e credo che ci siamo mossi al momento giusto e nel modo giusto". Il settore bancario "ha la necessità di concentrarsi e quindi prima devono avvenire le aggregazioni a livello domestico e poi quelle internazionali". Lo ha detto il CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, parlando delle aggregazioni bancarie al webinar del gruppo Caltagirone "Obbligati a crescere, i nuovi confini dell'economia".

"Oggi - ha aggiunto Messina - c'è la consapevolezza che bisogna accelerare e credo che sia indispensabile che questo accada perché quando ci sarà un consolidamento europeo l'Italia deve avere due o tre grandi gruppi che possano favorire il Paese nel contesto europeo".

Nei percorsi di aggregazione bancaria "è fondamentale riuscire a individuare la leadership. Se nascono, come nel nostro caso con UBI, come un'operazione rivolta al mercato e non ostile, è chiaro chi comanda e chi riesce a gestirla; se invece raggiungi il consenso di diversi attori si pone l'aspetto di chi comanda nelle aggregazioni e questo è uno dei passaggi ha reso più lente le aggregazioni nel nostro Paese negli anni passati".

Il CEO ha anche parlato di Recovery fund sottolineando che deve essere concentrato su poche priorità, prime tra tutte le infrastrutture, le uniche in grado di far crescere il PIL nel breve periodo. Per Messina se il PIL "non crescerà almeno del 2% ci troveremo con un debito difficilmente gestibile nel confronto con gli altri paesi". Bisogna "generare una accelerazione del PIL superiore al 2% gestendo l'avanzo primario per avere risorse da investire sulla sanità e sui giovani", ha aggiunto. © RIPRODUZIONE RISERVATA