Statali, maxi-piano assunzioni: per ogni 10 dipendenti che escono, dentro 12 giovani. Subito gli aumenti

Statali, maxi-piano per le assunzioni: per ogni 10 dipendenti che escono, dentro 12 giovani. Subito gli aumenti
Statali, maxi-piano per le assunzioni: per ogni 10 dipendenti che escono, dentro 12 giovani. Subito gli aumenti
di Andrea Bassi
3 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Marzo 2021, 21:44 - Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 14:27

Le proiezioni sul tavolo del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, sono molto più che preoccupanti. Nei prossimi cinque anni, senza un intervento, il numero complessivo dei dipendenti pubblici scenderebbe a 2,5 milioni dai poco più di 3 milioni attuali. Per ospedali, scuole, tribunali, comuni, sarebbe il collasso. Il turn over, aveva spiegato qualche giorno fa Brunetta nella sua prima audizione da ministro in Parlamento, non solo va sbloccato, «va invertita la tendenza». Cosa questo significhi lo ha accennato ieri ai sindacati, riuniti in teleconferenza per iniziare a discutere del rinnovo del contratto di lavoro degli statali. «Lo sblocco del turn over», ha detto il ministro, «non sarà al 100%, ma al 120%».

Dipendenti pubblici verso aumento stipendi di 107 euro e più smart working: firmato il patto con Draghi

Significa che per ogni dieci persone che lasceranno la pubblica amministrazione per andare in pensione, entreranno 12 nuove leve. Giovani altamente professionalizzati, ingegneri, architetti, geologi, esperti di bandi europei, data scientist, e tutte quelle professionalità che oggi mancano. Quante assunzioni ci saranno? Tra il 2019 e il 2020 la Pubblica Amministrazione ha perso circa 190mila dipendenti. Entro i prossimi tre-quattro anni si prevede l’uscita di altre 300 mila persone. Significa che nello stesso arco di tempo dovranno entrare 360 mila giovani. I concorsi saranno resi rapidi. Non dureranno più tre o quattro anni come oggi. In 18 mesi al massimo le procedure dovranno essere concluse. 

IL MECCANISMO
Per raccogliere le candidature sarà creato il «Portale nazionale per le assunzioni». Il suo funzionamento è spiegato nelle schede tecniche del Recovery plan. Il portale «consentirà di razionalizzare e semplificare le procedure di assunzione degli impiegati pubblici attraverso la valutazione e la copertura dei posti vacanti. Il portale avrà un’interfaccia unica per la pubblica amministrazione per gestire a livello centrale i processi di impegno; l’interfaccia dei cittadini garantirà l’accesso a un unico sportello a tutti i concorsi generali in base a profili professionali specifici con un sistema integrato di georeferenziazione». Oltre ai concorsi, Brunetta ha deciso di correre anche sul rinnovo del contratto, ormai scaduto da oltre due anni. Ai sindacati ha detto di considerare il contratto «la linfa vitale della riforma».

Per questo ha già preparato la bozza dell’atto di indirizzo per l’Aran, che ora aspetta solo il via libera del Tesoro. A disposizione ci sono 8,1 miliardi: 6,8 miliardi per tutti i dipendenti pubblici e 1,3 miliardi per le indennità speciali di medici e infermieri. L’aumento medio è del 4,07%, vale a dire 107 euro. Ma è una media di Trilussa. Per avere l’impatto preciso bisognerà attendere i dati comparto per comparto. In diversi casi gli aumenti saranno inferiori a 100 euro lordi mensili.

© RIPRODUZIONE RISERVATA