Assegno unico, la guida completa: domanda all'Inps, documenti, maggiorazioni, fasce di reddito

Assegno unico, dalla domanda all'Inps alle maggiorazioni: tutto quello che c'è da sapere
Assegno unico, dalla domanda all'Inps alle maggiorazioni: tutto quello che c'è da sapere
di Giusy Franzese
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Domenica 30 Gennaio 2022, 16:05 - Ultimo aggiornamento: 18:13

Assegno unico per i figli, si parte. Sul sito dell'Inps continuano ad arrivare le domande per usufruire dell'aiuto alla famiglia per i figli a carico che riorganizza tutte le agevolazioni finora concesse. In particolare assorbe e sostituisce il premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili; l’assegno di natalità (cd. bonus bebè); le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. Resta invece in vigore  il bonus asilo nido.

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L'assegno unico spetta a tutte le famiglie residenti in Italia che pagano nel nostro paese le tasse e che abbiano figli , indipendentemente dal reddito e dal lavoro dei genitori (dipendenti, autonomi, pubblici, privati, pensionati,disoccupati, ecc). Cambia però la cifra spettante a seconda dell'Isee. Il minimo previsto - che andrà a tutti, anche a chi non presenta l'Isee o comunque supera la soglia di 40.000 euro l'anno - è di 50 euro a figlio a mese. Sono previste maggiorazioni in base al numero di figli e se si è in presenza di disabilità gravi. I primi pagamenti relativi all'assegno unico arriveranno a metà marzo. L'Inps sul suo sito ha messo anche un simulatore che dà indicazioni, una volta inserite le informazioni richieste, sulla cifra spettante.

I beneficiari 

L'assegno unico spetta a tutte le famiglie con figli fino al compimento dei 21 anni di età. Per i nuovi nati dal primo marzo 2022 l'Assegno spetta dal settimo mese di gravidanza.  Oltre ai cittadini italiani, l’assegno unico spetta anche agli stranieri con diritto di soggiorno (se cittadini Ue) o permesso di soggiorno di lunga durata o contratto di lavoro (anche studio e ricerca) di almeno sei mesi. Bisogna inoltre pagare le imposte sul reddito in Italia ed essere residenti (per almeno due anni anche non continuativi) o domiciliati in Italia. L’assegno spetta anche ai beneficiari del Reddito di cittadinanza: in questo caso sarà erogato automaticamente dall’Inps (senza necessità di domanda, quindi) e sarà calcolato sottraendo dall’importo teorico spettante la quota di Reddito di cittadinanza relativa ai figli minori che fanno parte del nucleo familiare, calcolata sulla base della scala di equivalenza.

La domanda 

L'assegno unico non è automatico: occorre che uno dei due genitori (o il tutore) presenti domanda all'Inps (sul sito con l'identità digitale, attraverso il call center o i patronati e i Caf). Dall'inizio di gennaio è già possibile farlo. La domanda è annuale. La prima erogazione dell'assegno decorrerà comunque da marzo 2022.

I documenti

L'importo dell'assegno varia a seconda del reddito Isee. Quindi occorre procurarsi la certificazione. Chi non la presenta, oppure ha un reddito Isee superiore a 40.000 euro riceverà la cifra minima, ovvero 50 euro al mese a figlio. Al momento della registrazione della nascita del figlio, sarà l’ufficiale di stato civile a informare le famiglie sull’assegno. Una volta compiuti i 18 anni i ragazzi possono chiedere di ricevere direttamente la quota parte dell’assegno a loro nome, sempre dietro domanda.

Dall'inizio del mese di gennaio - informa l'Inps - c'è stato un boom di dichiarazioni sostitutive uniche, necessarie per chiedere l'Isee:  ne sono già arrivate oltre 2,64 milioni con un aumento del 47% su gennaio 2021.

In fase di compilazione della domanda, il genitore richiedente potrà indicare le modalità di pagamento prescelte anche con riferimento all’altro genitore (es. IBAN dell’altro genitore, per quanto a propria conoscenza). Qualora il genitore richiedente non dovesse indicare la modalità di pagamento dell’altro genitore esercente la responsabilità genitoriale, quest’ultimo potrà provvedere autonomamente a inserirlo, accedendo alla domanda del richiedente con le proprie credenziali. In tal caso, il pagamento della quota al secondo genitore decorre da quando tale scelta di accredito al 50% è stata comunicata all’INPS.

In caso di affidamento esclusivo, il richiedente potrà chiedere la corresponsione del 100% dell’importo spettante. Resta ferma la possibilità dell’altro genitore di modificare tale scelta accedendo alla domanda mediante le proprie credenziali.

L'erogazione

Per le domande presentate a gennaio e febbraio, l’Assegno sarà corrisposto a partire dal mese di marzo 2022; i relativi pagamenti saranno effettuati dal 15 al 21 marzo 2022. Per le domande presentate dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, l’Assegno unico e universale spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo 2022.

Per le domande presentate dopo il 30 giugno, l’Assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione ed è determinato sulla base dell’ ISEE al momento della domanda.

Le fasce di reddito

Come detto l'importo varia a seconda del reddito. Per chi ha un Isee fino a 15.000 euro l’importo dell’assegno sarà di 175 euro al mese a figlio, ovvero 2.100 euro l’anno. Man mano che il reddito sale, il contributo diminuisce: con un Isee più alto di 5.000 euro l’anno (fino a 20.000 euro) l’assegno sarà di 150 euro al mese a figlio, ovvero 1.800 euro all’anno; un Isee fino a 30.000 euro porta l’assegno unico a 100 euro al mese. Sopra i 40.000 euro di Isee la cifra si stabilizza a 50 euro al mese, ovvero 600 euro l’anno.

L’assegno sarà erogato anche per i figli maggiorenni a carico, fino al compimento del 21esimo anno d’età: in questi tre anni però la cifra quasi si dimezza, passando ad esempio dai 175 mensili (per i redditi fino a 15.000 euro) a 85 euro.

Sono considerati a carico non soltanto i figli che frequentano «un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea», ma anche quelli che svolgono «un tirocinio» o hanno un lavoro con reddito complessivo «inferiore a 8.000 euro annui», oppure sono «registrati come disoccupati e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l‘impiego», oppure svolgono «il servizio civile universale».

Maggiorazioni famiglie numerose

Sono previste maggiorazioni per le famiglie numerose, dal terzo figlio in poi: 85 euro in più al mese se l’Isee è fino a 15.000 euro; 71 euro in più con Isee fino a 20.000; 43 euro in più con Isee fino a 30.000 euro; 15 euro al mese in più sopra i 40.000 euro di Isee.

Previste ulteriori maggiorazioni nel caso in cui entrambi i genitori lavorino (30 euro in più al mese a figlio minorenne con Isee fino a 15.000 euro, poi si riduce gradualmente fino a scomparire a 40.000 euro di reddito) e per i nuclei familiari con 4 o più figli (maggiorazione forfettaria di 100 euro mensili).

Per i primi tre anni di applicazione dell’assegno unico, inoltre, è prevista una “maggiorazione transitoria” per i redditi fino a 25.000 euro che nel 2021 hanno percepito l’assegno familiare.

Figli disabili

Per per ciascun figlio con disabilità è prevista  una maggiorazione (in misura non inferiore al 30% e non superiore al 50%) dell’Assegno, graduata secondo le classificazioni della condizione di disabilità (non autosufficiente, grave, media). In particolare la maggiorazione - che si aggiunge alla cifra base in relazione all'Isee - è pari a 105 euro al mese se il figlio è non autosufficiente; 95 euro al mese se la disabilità è grave; 85 euro al mese se la disabilità è media. Esempio: per un figlio non autosufficiente di una famiglia con un reddito Isee entro i 15.000 euro l'Assegno sarà pari a 280 euro al mese, al netto di ulteriori maggiorazioni (famiglie numerose, ecc.)

L'Assegno resta anche dopo il compimento dei 21anni d'età, nel caso di figli disabili fiscalmente a carico dei genitori (reddito del figlio  non superiore a 4.000 euro, ovvero a 2.840,51 euro nel caso di figli di età superiore a ventiquattro anni).

Il simulatore

Se si vuole conoscere prima la cifra dell'assegno unico spettante si può utilizzare il simulatore online sul sito dell'Inps. Il servizio è accessibile liberamente ed è consultabile da qualunque dispositivo mobile o fisso. Non sono richieste credenziali per il suo utilizzo. Per calcolare l’importo occorre inserire alcune informazioni. Necessari i dati sulla composizione del nucleo familiare: vanno specificati il numero di figli, l’età anagrafica e lo stato di disabilità. Richiesto l'importo presunto Isee: il simulatore fornisce un risultato attendibile se viene inserito il valore Isee in corso di validità per l’annualità 2022. Attenzione: l'Inps avverte che il risultato del simulatore dell’ assegno unico è solamente indicativo. 

Cumulabilità

L’Assegno è compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali. Inoltre è compatibile con il Reddito di Cittadinanza. Per i percettori del Reddito di Cittadinanza l’importo dell’Assegno è erogato, con le stesse modalità di erogazione del RdC, mediante accredito sulla carta RdC di cui gli stessi sono in possesso. 

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