Console e lockdown: vola il business dei videogiochi e arriva al tetto dei 2 miliardi

Giovedì 3 Giugno 2021

Le nuove console, certo. Il lockdown prolungato che ci ha costretto a restare in casa, anche. Ma non solo. C’è molto di più nel boom dell’industria italiana dei videogiochi che ha registrato una crescita tra le tre più alte d’Europa: nel 2020 il giro d’affari ha toccato i 2 miliardi e 179 milioni di euro, con un aumento del 21,9% rispetto all’anno precedente. Ciò che è andato straordinariamente bene nelle vendite è stato il software che è cresciuto del 24,8%. «È un comparto estremamente innovativo e ad alto contenuto tecnologico - commenta il viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin - costituito in prevalenza da start up di giovani creativi che il governo intende sostenere anche attraverso contributi a fondo perduto: la misura messa in campo dal Mise prevede una dotazione iniziale di 4 milioni di euro, che si potrà incrementare con ulteriori risorse previste dal Recovery». Secondo il rapporto annuale di Iidea, l’associazione di categoria nazionale, sono stati 16,7 milioni gli italiani che hanno giocato nel 2020: il 38% della popolazione tra i 6 e i 65 anni, per una media di 8 ore settimanali, oltre mezz’ora in più rispetto al 2019. D’altra parte giocare online ha permesso, ai giovani ma non solo, di restare in contatto con i coetanei. Cresciuti del 85% app per mobile e download di giochi per console e pc. Il trend del 2021 è ancora in crescita trainati anche dagli Esports, + 15% in un anno, fenomeno che sta letteralmente spopolando.

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Ultimo aggiornamento: 15:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA