Nel bunker di Sogei dove sono custodite tutte le informazioni per battere l'evasione

Mercoledì 6 Ottobre 2021 di Umberto Mancini

L'ultima sfida di Sogei, il braccio tecnologico del Tesoro, è la partecipazione alla costruzione del cloud nazionale. Con l’obiettivo di creare un polo strategico, un’infrastruttura avanzata per la gestione – dentro uno spazio virtuale – di tutti i dati e le applicazioni della pubblica amministrazione. Dati che fino ad oggi sono “dispersi” sul territorio e che vanno accorparti e messi in sicurezza. Un impegno condiviso con Cassa depositi e prestiti (attraverso la controllata Cdp Equity), Leonardo e Tim che, come noto, hanno presentato congiuntamente al ministero per l’Innovazione tecnologica una proposta di partenariato pubblico-privato. Nello specifico, in qualità di soci industriali, Tim fornirà servizi infrastrutturali e piattaforme, Leonardo metterà a disposizione servizi di natura security, mentre Sogei per accompagnare il percorso di avanzamento tecnologico e sviluppo di una infrastruttura ad alta affidabilità, fornirà servizi di “business culture enablement” e formazione. Dunque favorirà la crescita e le competenze della Pa. Basta entrare nel quartier generale di Sogei, una sorta di Fort Knox dei dati dove ronzano migliaia di server e brillano le luci blu delle connessioni digitali, per capire che qui il futuro è oggi. E che si sta disegnando il mondo che verrà, con i servizi più avanzati messi a disposizione dei cittadini e delle amministrazioni pubbliche. Il cuore pulsante che organizza i dati, li cataloga, li incrocia attraverso centinaia di elaboratori elettronici per poi consentire agli utenti finali, cioè noi, di accedere con un semplice clic. Un lavoro immane, poco conosciuto ai più, svolto in silenzio e dietro procedure che garantiscono la massima sicurezza dalle intrusioni degli hacker.

 

L’ATTIVITÀ

Nel bunker sorvegliato 24 ore su 24 e al cui interno c’è anche una comando della Guardia di Finanza, lavorano tecnici e ingegneri che scrutano i grandi schermi azzurrini dei Pc, verificano i dati, elaborano i numeri che sono l’identikit digitale del nostro Paese. Perché Sogei gestisce i gangli vitali dell’amministrazione finanziaria del Paese: da NoiPa al sistema per la fatturazione elettronica, al 730 precompilato all’“e-bollo” fino allo sportello unico doganale. E poi è in prima fila nella lotta all’evasione fiscale con Serpico, il sistema di supporto operativo che consente di incrociare tutti i dati del contribuente, mettendo insieme le informazioni sui conti correnti, i redditi, le proprietà immobiliari, le autovetture, le spese. Un potente alleato informatico nella battaglia contro i furbetti, le cui potenzialità non sono state ancora sfruttate fino in fondo. Girano sui server di Sogei anche i programmi per gestire la ricetta elettronica e il fascicolo sanitario, insieme allo scontrino elettronico. Non c’è però solo il fisco. Perché – e in pochi lo sanno – anche la Carta famiglia e la Carta del docente fanno parte dei servizi forniti, insieme a tutta la valanga di dati che compone il bilancio dello Stato e le sue articolazioni territoriali. Gli ultimi due governi, sull’onda dell’emergenza, hanno poi chiamato in causa la società guidata da Andrea Quacivi, che ha ottenuto lusinghieri risultati in termini operativi, su tanti altri fronti caldi. Come il Pnrr, il piano nazionale di sviluppo e resilienza, che va monitorato e controllato costantemente per non perdere i fondi europei da 290 miliardi. Un’operazione decisiva per dare lo sprint all’economia del Paese, mettere a terra le riforme, costruire un modello organizzativo funzionale e moderno. Si tratta, come è evidente, di una delle iniziative di maggiore rilevanza e che impegnano a fondo la struttura. Del resto storicamente la società lavora fianco a fianco della Ragioneria generale dello Stato e con i dipartimenti del Tesoro e le Agenzie delle Entrate e delle Dogane e Monopoli. E monitora andamento dei conti pubblici e indebitamento, con particolare attenzione alla spesa sanitaria. Sogei ha anche messo a punto in tempi record la lotteria degli scontrini, l’App Immuni e la piattaforma per il tracciamento del coronavirus. Legati più all’aspetto economico, ovvero al rilascio dei sostegni finanziari per chi ha avuto flessioni nel fatturato a causa del Covid, sono invece i sistemi digitali creati e gestiti per dare i contributi a fondo perduto che sono stati erogati dal ministero del Tesoro e dall’Agenzia delle Entrate. Ma negli ingranaggi informatici girano anche le pratiche del superbonus 110%, volano per la trasformazione ecologica del comparto immobiliare e non solo, e il sismabonus, sostegno che serve ad aiutare e implementare la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma.

LO SVILUPPO

La nuova frontiera, anche in virtù di tagliare i tempi come ci chiede l’Europa, è poi sul fronte della giustizia. Dove Sogei ha realizzato il percorso per il processo tributario telematico. A far correre questa macchina ci sono circa 2.300 dipendenti, il 65 per cento laureati e specializzati, sopratutto costantemente sottoposti a corsi di aggiornamento e perfezionamento. E in quest’anno difficile, caratterizzato dalla pandemia, la società ha garantito la possibilità di lavoro agile a più di 40.000 utenti dell’amministrazione finanziaria, contribuendo così alla protezione personale dei dipendenti senza perdita di efficienza operativa. Il tutto realizzato grazie a investimenti mirati e a una rapidità di azione davvero eccezionale. Ulteriore elemento distintivo è stata la centralità di cyber security e data protection. A tutela dei cittadini è stata potenziata in maniera organica tutta la filiera della sicurezza informatica e rafforzata la collaborazione con il Dis, il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. In attesa di presentare il nuovo piano industriale, l’esercizio 2020 si è chiuso con un valore della produzione di 626 milioni di euro (+8,6% rispetto all’anno precedente) e un utile netto pari a 27 milioni di euro, che viene integralmente retrocesso all’Azionista per i suoi scopi di finanza pubblica. Inutile ovviamente cercare anticipazioni, di certo però il piano di sviluppo avrà come stella polare una mission precisa. Il nostro obiettivo – non smette di ripetere l’ad Quacivi ai suoi, è sempre lo stesso: «Semplifichiamo la vita di noi cittadini». Come? Puntando sulla capacità di Sogei, dei suoi ingegneri e tecnici, di innovare continuamente, precorrendo i tempi e le possibili situazioni di fragilità. Facendo da motore di sviluppo alla trasformazione digitale del Paese. E puntando su sostenibilità e massima trasparenza. 

Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 06:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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