Iren sbarca in Puglia e conquista il parco eolico record

Iren sbarca in Puglia e conquista il parco eolico record
di Francesco Bisozzi
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 2 Febbraio 2022, 13:12 - Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio, 10:44

Una superficie pari a quella di 200 campi da calcio e può soddisfare i consumi energetici di una città con 200mila abitanti.

Sono i numeri record del più grande parco fotovoltaico d’Italia, e tra i primi 20 al mondo, che si appresta ora a passare sotto il controllo di Iren. La multiutility, che entro il 2030 punta a raggiungere 2,2 Gwh di capacità rinnovabile installata, a gennaio ha sottoscritto con la danese European Energy un accordo vincolante per rilevare il 100% delle quote di Puglia Holding Srl, che a sua volta controlla il maxi-parco fotovoltaico di Asi Troia in provincia di Foggia e altri impianti a breve distanza da Bari, per una potenza complessiva di 121,5 Mw. L’obiettivo di Iren di crescere nelle rinnovabili si sposa anche con la volontà di tenere sotto controllo i prezzi dell’energia dopo i rincari che si sono abbattuti sulle bollette. Così, se da un lato il presidente di Iren, Renato Boero, ha sottolineato che «l’acquisizione del parco fotovoltaico più grande d’Italia permette al gruppo di sostenere l’impegno di riduzione delle emissioni di carbonio declinato nell’ultimo piano industriale», dall’altro Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato e direttore generale della società, ha ricordato che «aumentare la produzione di elettricità da fonte rinnovabile permette di offrire un prodotto sostenibile a prezzi vantaggiosi per i nostri clienti».

Realizzato tra il 2019 e il 2021, il parco fotovoltaico in provincia di Foggia acquisito da Iren vanta una capacità installata di 103 Mw. Il closing dell’operazione (il complesso vanta un enterprise value di 166 milioni e un Ebitda atteso nel medio periodo di circa 15 milioni) è fissato per la fine di marzo. Iren Energia e European Energy hanno anche stipulato un accordo commerciale sulla pipeline di sviluppo di European Energy, pari a complessivi 437,5 MWp distribuiti su quattro siti fra Lazio, Sicilia e Puglia, di cui 38,8 MWp già autorizzati, che prevede la possibilità per Iren Energia di investire, in un periodo di esclusiva e a vari stadi di sviluppo, sulla pipeline.

GLI INVESTIMENTI

 Il nuovo piano industriale decennale 2021-2030, presentato da Iren a novembre, mette al centro la transizione ecologica con 8,7 miliardi di euro di investimenti sostenibili su 12,7 miliardi di investimenti complessivi. Il gruppo, che nel 2020 ha realizzato ricavi per quasi 3.8 miliardi (927 milioni dii Mol) e può contare su quasi 9mila dipendenti, e che finora ha sfruttato le sue centrali idroelettriche in Piemonte e Campania per generare energia pulita, investirà non meno di 2,5 miliardi per lo sviluppo del solare e dell’eolico, ma anche per dismettere asset di generazione termoelettrica non funzionali al teleriscaldamento. Il piano industriale di Iren, sempre allo scopo di accelerare la transizione energetica, prevede l’installazione di 300 Mw di accumuli elettrici entro il 2030. Proprio nei giorni scorsi è entrato in esercizio all’interno della centrale termoelettrica di Torino Nord il primo sistema di accumulo elettrico del gruppo. Può erogare o assorbire potenza elettrica fino a 7 MW e immagazzinare energia fino a 6,7 Mwh e, come spiegato da Iren, costituisce uno strumento strategico per il supporto dello sviluppo delle fonti rinnovabili per la transizione energetica: il sistema consente infatti di fornire servizi di sostegno alla stabilità della rete elettrica di trasmissione nazionale, tra cui il servizio Fast Reserve per la regolazione ultrarapida di frequenza, in maniera continua e automatica. Si tratta del primo intervento operativo a seguito dell’assegnazione da parte di Terna, nel dicembre 2020, del 30 per cento della capacità del nord Italia di Fast Reserve.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA