Trasporti e investimenti, Ferrovie dello Stato emette green bond per rinnovare i treni

Mercoledì 2 Dicembre 2020

La caccia grossa ai bond social e green è già partita. Lo dice il balzo del 35% dei fondi d’investimento sostenibili a livello globale, con asset gestiti per 1.000 miliardi di dollari. Soltanto sul fronte “verde”, le emissioni hanno raggiunto uno stock in circolazione pari a 760 miliardi di euro, racconta l’ultima indagine di Intesa Sanpaolo. Quest’anno le emissioni nette sono cresciute del 22% a quota 214 miliardi. Adesso anche i governi sono pronti a fare la loro parte. E l’Italia potrebbe partire a gennaio per finanziare energie rinnovabili, trasporti sostenibili ed economia circolare. Già da tempo, invece, società come Fs hanno puntato sulla vocazione alla sostenibilità per guardare al futuro. Ora più che mai l’emergenza sanitaria consegna a queste imprese la missione, ma anche l’opportunità, di costruire la mobilità del futuro. Il Recovery Fund avrà il suo ruolo in Italia, a patto che si sappia sfruttare a dovere la leva, ma il gruppo guidato da Gianfranco Battisti giocherà anche la carta della finanza sostenibile, già sperimenta con successo dal 2017. «Il nostro obiettivo - dice Battisti - è continuare a innovare, verso un nuovo modello di business basato sulla centralità e il benessere delle persone per consegnare alle nuove generazioni un Paese più competitivo e sostenibile».

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LA ROADMAP

Il gruppo Fs è stato il primo operatore ferroviario in Europa a emettere green bond per l’acquisto di treni regionali, Alta Velocità e merci ad alta efficienza energetica e ad alto tasso di riciclabilità. Ne ha emessi due, uno nel 2017 e uno nel 2019, per un valore di 1,3 miliardi. Il secondo bond, da 700 milioni, ha raggiunto ordini fino a 2,5 miliardi da 156 investitori, il 65% dall’estero, e sarà dedicato per oltre il 70%, all’acquisto dei treni regionali Pop e Rock. Novità assoluta sono le locomotive elettriche e i carri di ultima generazione per il trasporto merci. Il cambio di passo è evidente. I convogli di ultima generazione di Trenitalia Pop e Rock sono riciclabili al 97% e permettono di consumare fino al 30% di energia in meno. Il rinnovo della flotta, che sarà la più giovane in Europa, sfiorerà l’80% entro cinque anni: arriveranno oltre 600 treni, anticipando la consegna di 239 convogli nel 2023 invece che nel 2025. Sempre nel trasporto regionale, arriveranno poi i treni bimodali, finanziati da Bei. E a seguire l’accelerazione del rinnovo del parco autobus.

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Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 21:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA