Rompicapo energia: la parabola costosa delle bollette indicizzate. Più rare le proposte a prezzi fissi

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di Roberta Amoruso e Andrea Bassi
7 Minuti di Lettura
Mercoledì 4 Maggio 2022, 14:10 - Ultimo aggiornamento: 5 Maggio, 07:07

C'è poco da fare. Avere oggi un contratto di luce o di gas “indicizzato”, legato cioè all'andamento del prezzo dell'energia, comporta pagare bollette care. Anzi, carissime.

Lo sanno bene i consumatori del mercato tutelato che, a dispetto della denominazione, sono quelli che fino a oggi hanno sostenuto il prezzo più alto della crisi del gas e del meccanismo di trasmissione dei costi del metano anche nelle bollette della luce. Basta fare un giro sul “Portale delle offerte” dell'Arera , e dell'Acquirente Unico, la piattaforma che permette di tutti i presenti sul mercato dell'energia, e scoprire qualibattono quelli del mercato tutelato. Prendiamo per esempio, una famiglia di tre persone che vive a Roma: padre, madre e magari un figlio. Contratto standard: 3 kilowattora di potenza. Quanto basta per far funzionare il frigorifero, la lavatrice, la lavastoviglie, la Tv, un paio di condizionatori e un computer. La spesa per questa fornitura sul mercato tutelato sarebbe di 1.160,39 euro l'anno, 193 euro circa ogni bimestre, quasi 100 euro al mese. Solo per avere un'idea del balzo del costo della bolletta per una famiglia come quella descritta, è considerato sufficiente che nel 2021, anno durante il quale i prezzi sono comunque saliti, ha per la stessa fornitura 631 euro. Poco più della metà di quanto sono chiamati a pagare oggi. La domanda che molte famiglie allora si pongono: si può risparmiare in qualche modo? La risposta non è semplice. Se si cerca un'altra offerta “indicizzata” alternativa a quella del mercato tutelato, si rischia di rimanere delusi. Certo, qualcuna più conveniente c'è. Ma di poco. Il massimo che si riesce a risparmiare su un anno sono 144 euro, dodici euro al mese.

LE SIMULAZIONI

Offerte di questo tipo però, se ne conta poche. Poi rapidamente si scende a risparmi di pochi euro al mese per continuare invece in molte offerte che al mercato tutelato sono in peggioramento. Anche sul fronte del gas le cose non cambiano molto. Per la stessa famiglia residente a Roma da padre, madre e figlio, supponendo che abitino in una casa di un composta da mercato metri quadri e utilizzino il metano per cucinare, produrre l'acqua calda tutelarsi, la spesa annua sul mercato sarebbe di 3.797,32 euro. Più di 600 euro a bimestre. Nel mercato libero ci sono offerte indicate e c'è una sola offerta che permette un risparmio rilevante, di poco inferiore al 10% (316 euro l'anno). Per tutte le altre, invece, vale lo stesso discorso dell'energia elettrica: solo qualche euro in meno di spesa al mese. Il giogo, insomma, rischia di non valere la candela. Ma il discorso cambia se sul mercato libero si passa dai prezzi “indicizzati” a quelli “fissi”. Sulla bolletta elettrica, a un fronte di un conto di 1.160 euro annui del mercato tutelato, offerte diverse propongono prezzi che offrono una spesa annua tra 850 ei 900 euro. I risparmi, insomma, diventano più consistenti e si avvicinano ai 30 euro mensili. Lo stesso vale per il mercato del gas. Sul portale dell'Arera è presente innanzitutto un'unica offerta che permette di risparmiare ben 2.630 euro in un anno. Ma ce ne sono diversi che risparmi tra i 400 ei 700 euro l'anno. Non va mai dimenticato che le offerte a costo fisso hanno un prezzo bloccato comunque normalmente per un periodo che va da 12 a 36 mesi. Ma il discorso cambia se sul mercato libero si passa dai prezzi “indicizzati” a quelli “fissi”.

Sulla bolletta elettrica, a un fronte di un conto di 1.160 euro annui del mercato tutelato, offerte diverse propongono prezzi che offrono una spesa annua tra 850 ei 900 euro. I risparmi, insomma, diventano più consistenti e si avvicinano ai 30 euro mensili. Lo stesso vale per il mercato del gas. Sul portale dell'Arera è presente innanzitutto un'unica offerta che permette di risparmiare ben 2.630 euro in un anno. Ma ce ne sono diversi che risparmi tra i 400 ei 700 euro l'anno. Non va mai dimenticato che le offerte a costo fisso hanno un prezzo bloccato comunque normalmente per un periodo che va da 12 a 36 mesi. Ma il discorso cambia se sul mercato libero si passa dai prezzi “indicizzati” a quelli “fissi”. Sulla bolletta elettrica, a un fronte di un conto di 1.160 euro annui del mercato tutelato, offerte diverse propongono prezzi che offrono una spesa annua tra 850 ei 900 euro. I risparmi, insomma, diventano più consistenti e si avvicinano ai 30 euro mensili. Lo stesso vale per il mercato del gas. Sul portale dell'Arera è presente innanzitutto un'unica offerta che permette di risparmiare ben 2.630 euro in un anno. Ma ce ne sono diversi che risparmi tra i 400 ei 700 euro l'anno. Non va mai dimenticato che le offerte a costo fisso hanno un prezzo bloccato comunque normalmente per un periodo che va da 12 a 36 mesi. diverse offerte pro prezzi che offrono una spesa annua tra gli 850 ei 900 euro. I risparmi, insomma, diventano più consistenti e si avvicinano ai 30 euro mensili. Lo stesso vale per il mercato del gas. Sul portale dell'Arera è presente innanzitutto un'unica offerta che permette di risparmiare ben 2.630 euro in un anno. Ma ce ne sono diversi che risparmi tra i 400 ei 700 euro l'anno. Non va mai dimenticato che le offerte a costo fisso hanno un prezzo bloccato comunque normalmente per un periodo che va da 12 a 36 mesi. diverse offerte pro prezzi che offrono una spesa annua tra gli 850 ei 900 euro. I risparmi, insomma, diventano più consistenti e si avvicinano ai 30 euro mensili. Lo stesso vale per il mercato del gas. Sul portale dell'Arera è presente innanzitutto un'unica offerta che permette di risparmiare ben 2.630 euro in un anno. Ma ce ne sono diversi che risparmi tra i 400 ei 700 euro l'anno. Non va mai dimenticato che le offerte a costo fisso hanno un prezzo bloccato comunque normalmente per un periodo che va da 12 a 36 mesi. 630 euro in un anno. Ma ce ne sono diversi che risparmi tra i 400 ei 700 euro l'anno. Non va mai dimenticato che le offerte a costo fisso hanno un prezzo bloccato comunque normalmente per un periodo che va da 12 a 36 mesi. 630 euro in un anno. Ma ce ne sono diversi che risparmi tra i 400 ei 700 euro l'anno. Non va mai dimenticato che le offerte a costo fisso hanno un prezzo bloccato comunque normalmente per un periodo che va da 12 a 36 mesi.

IL TREND

 Dunque passare da un’offerta a prezzo indicizzato a un’offerta a prezzo fisso, sembrerebbe una buona scelta. Ma c’è un problema: le offerte a prezzo fisso stanno diventando sempre più rare. Un confronto fatto dalla società di consulenza Selectra ha sottolineato come «le opportunità per i consumatori di scegliere un’offerta a prezzo fisso in questo momento stanno diminuendo». Una tendenza registrata durante il primo trimestre del 2022. Se a gennaio di quest’anno, spiega Selectra, le offerte a prezzo fisso per la luce rappresentavano il 69 per cento di quelle disponibili sul mercato, a fine marzo la percentuale è scesa al 53 per cento del totale. «Sono diminuiti drasticamente», spiega sempre il documento della società, «i fornitori che propongono prezzi fissi». Un anno fa le offerte a prezzo bloccato erano presenti nel portafoglio di quasi tutti i fornitori, mentre a gennaio del 2022 sono passati all’84 per cento e ora vengono offerte soltanto dal 36 per cento dei maggiori fornitori. Lo stesso vale anche per il mercato del gas. Se a inizio anno le offerte fisse rappresentavano il 66 per cento delle offerte sul mercato libero, adesso non arrivano neanche alla metà essendo solo il 48 per cento. I fornitori che propongono questo tipo di offerte, che prima della crisi erano praticamente la totalità, a inizio del 2022 sono scesi al 68 per cento e adesso sono crollati fino al 28 per cento.

IL FATTORE INCERTEZZA

«Questa situazione», spiega Antoine Arel, cofondatore di Selectra Italia, «è frutto della crisi energetica che stiamo vivendo. In questo momento di forte incertezza», aggiunge, «i fornitori fanno sempre più fatica a proporre ai propri clienti offerte convenienti a prezzo fisso». Alla domanda perché le imprese non riescano più a offrire prezzi bloccati, la risposta è che «oggi è estremamente difficile fare previsioni anche a medio termine. Quindi, per garantire il prezzo bloccato ai clienti, i fornitori sono costretti a tenere conto di possibili ulteriori variazioni di mercato e del rischio che appena i prezzi torneranno a livelli più calmierati, il cliente possa cambiare offerta liberamente come garantito dalla normativa». Il timore, insomma, è di perderci due volte. Subito, con un’offerta sganciata dagli adeguamenti automatici al prezzo del gas che permetterebbero guadagni maggiori. E dopo, se i prezzi diminuissero e le offerte a prezzo variabile tornassero competitive inducendo i clienti a cambiare fornitori.

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