Bond asiatici più preziosi, vincono stabilità e qualità

Mercoledì 8 Settembre 2021

Si supponeva che l’obbligazione a rendimento negativo fosse un fenomeno temporaneo. Tuttavia, sette anni dopo la loro prima comparsa nell’Eurozona, circa 16.000 miliardi di dollari di titoli a reddito fisso globali continuano a essere scambiati a rendimenti inferiori allo zero. Un problema per gli investitori, spiega Qian Zhang, senior client portfolio manager di Pictet Asset Management. «Anche se siamo a corto di attività che generano reddito, queste rimangono elementi essenziali di un portafoglio diversificato». Ma aumentare l’esposizione verso obbligazioni con rating inferiore è una strada non aperta a tutti: certe normative restrittive impediscono che il debito high yield non può entrare nei portafogli di tutti gli investitori. Inoltre, rendimenti più elevati portano con sé anche una certa volatilità. E allora la soluzione alternativa può essere quella di puntare sulle obbligazioni societarie asiatiche denominate in dollari Usa.

I FATTORI

Molti i fattori a favore di questa scelta. «Per cominciare, il suo peso. L’asset class è cresciuta rapidamente e oggi ne fanno parte un’ampia gamma di emittenti che operano in tutti i principali settori industriali», sottolinea Qian Zhang. Ancor più importante: «Si tratta di un mercato prevalentemente investment grade e offre anche un differenziale di rendimento rispetto a emittenti con rating simili, con sede nei mercati sviluppati. In altre parole, il mercato delle obbligazioni societarie asiatiche è troppo grande (con quasi 850 miliardi di dollari di titoli negoziabili) e troppo prezioso per essere ignorato». Infatti, le obbligazioni stanno diventando una fonte di finanziamento sempre più diffusa per le aziende asiatiche. L’importo delle emissioni societarie è aumentato dall’1,6% nel 1990-98 fino al 4,5% del Pil nel 2008-2017, mentre la quota delle obbligazioni societarie nel finanziamento totale delle imprese è aumentata di almeno dieci volte nei 10 anni fino al 2015 da meno dell’1%. Un’espansione frutto delle mosse dei governi asiatici tese a sviluppare i mercati obbligazionari nazionali per rendere il Paese più autonomo dai finanziamenti esteri, quindi destinata a continuare. L’asset class è costituita prevalentemente da obbligazioni investment grade di ottima qualità, che costituiscono il 70% del mercato. E poi il credito investment grade asiatico si distingue per il sostanziale differenziale di rendimento offerto rispetto ai titoli di titoli di stato Usa. Ecco perché, puntualizza Pictet, «rappresenta uno degli investimenti a reddito fisso più difensivi nei mercati emergenti».

Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 15:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA