Massimo Doris, ad di Banca Mediolanum: una gavetta durata 10 anni e poi il timone del risparmio

Mercoledì 6 Ottobre 2021

L'ultima novità introdotta da Massimo Doris in Banca Mediolanum è una divisione di investment bank il cui obiettivo è aprire le porte della Borsa ai numerosi imprenditori-clienti che mirano alla quotazione ufficiale. A guidarla è stato chiamato un giovane banchiere, Diego Selva, reclutato presso le fila di Bank of America, a cui fanno capo una quindicina di professionisti. Di fatto, è un modo per chiudere quello che in Mediolanum chiamano “il ciclo vitale” dei Pir, uno strumento cui Doris tiene particolarmente. Dal 2008 alla guida della banca quale amministratore delegato, nei dieci anni precedenti il banchiere veneto ha percorso tutti i gradini dell’attività di famiglia dopo aver passato un paio d’anni a Londra presso il Credit Suisse e Merril Lynch. Rientrato in Italia e superato l’esame da promotore, racconta il padre Ennio, con la sua valigetta è andato a fare clienti bussando di porta in porta. «E non l’ha fatto solo per un mese», aggiunge il padre. In azienda ci è entrato da impiegato semplice, e con questa qualifica ha fatto il giro di tutti i settori. Ma ancora non bastava per conquistare l’esercito di promotori che rappresentano il pilastro del gruppo: non sono dipendenti, sono una categoria autonoma, e devono poter credere che sei un leader se vuoi che ti seguano. Avanti perciò con le oceaniche convention modello America importate dal padre in Italia: convention che quando sali sul palco ti trema la voce anche se sei un consumato anchorman. L’acquisizione da parte del gruppo di una piccola banca in Spagna, la Fibanc, gli ha infine aperto le porte della dirigenza. Di lì a poco Fibanc è diventata Banca Mediolanum Spagna e dopo una fase di sviluppo finalizzata a consolidarne il business secondo il modello originale, Doris ha fatto rientro in patria per diventare amministratore delegato della casa madre. Per avere un’idea delle performance aziendali sotto la sua guida, si osservino i grafici (nell’altra pagina) su raccolta e utili dell’istituto dal 2008.

Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 12:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA