Amazon? Non si occupa solo di commercio ma anche di finanza. Ecco cosa fanno

Mercoledì 10 Giugno 2020 di Alberto Mattiacci
Durante il Covid molti italiani hanno sperimentato alcune possibilità offerte
Durante il Covid molti italiani hanno sperimentato alcune possibilità offerte dalla vita digitale: Netflix e Amazon per esempio. Cosa li accomuna? Sono americani (e questo significherà qualcosa). Funzionano solo se c'è connessione. Molti, poi, li usi solo se hai una carta di credito. Il fatto più importante, però, non è tecnologico ma funzionale: sono imprese di distribuzione. Il loro mestiere è mettere in contatto le persone, che sono disperse nel territorio, con prodotti fatti altrove. La Casa di Carta è girata in Spagna ma conta migliaia di fan a Milano come a Oslo.

Il Brunello di Montalcino nasce fra le colline senesi ma lo bevono in tutto il mondo. Le imprese distributive nacquero per risolvere il problema di abbreviare distanze. Lo fanno egregiamente, da anni. Oggi, però, nella nuova economia, quelle come Amazon hanno assunto un'altra prospettiva. Si sono accorte che movimentano molti soldi, ogni giorno, ogni ora addirittura. E che quei soldi, usati nei mercati finanziari, rendono molto di più che usati per fare commercio. Allora ribaltano il gioco: il commercio diviene lo strumento per acquisire quel denaro con il quale effettuare speculazioni finanziarie. Ne consegue che il guadagno sulla singola vendita è meno importante che avere un cliente che fa sempre acquisti da loro. Possono anche rimetterci ogni tanto (es. il sottocosto), pur di mantenere viva la fonte di denaro: il cliente. Si chiama finanziarizzazione d'impresa. Roba grossa. Ultimo aggiornamento: 15:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA