Un doppio Premio nel nome di Bodini

Un doppio Premio nel nome di Bodini
di Ilaria MARINACI
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Martedì 26 Agosto 2014, 20:48 - Ultimo aggiornamento: 20:52

La casa romana di Vittorio Bodini assomigliava ad un cenacolo culturale: ci passavano artisti, musicisti, attori. Lui, il poeta e traduttore di Lorca e Cervantes, amava accogliere soprattutto i giovani talenti.

Nasce da questo ricordo della figlia Valentina, presidente del Centro Studi intitolato al letterato leccese, la serata in cui viene consegnato il primo Premio internazionale Vittorio Bodini, in programma sabato sera al Teatro romano di Lecce, mentre domenica si rinnova a Cocumola il tradizionale appuntamento con il Premio giornalistico e per giovani scrittori “La luna dei Borboni”.

Entrambi gli eventi sono stati presentati ieri da Valentina Bodini insieme ai sindaci di Lecce e Minervino, Paolo Perrone e Fausto De Giuseppe, ad Antonio Lucio Giannone, presidente del comitato scientifico del Centro Studi e membro della giuria del Premio, all’editore Livio Muci e a Carla Guido, direttrice artistica della serata di sabato con Stefano Murciano.

La cerimonia di consegna del Premio – che segna una tappa clou nelle celebrazioni in corso per il centenario della nascita di Bodini – sarà presentata da Enrica Bonaccorti ed è resa prestigiosa dalla qualità della giuria, presieduta da Anna Dolfi, ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Firenze, e dall’alto livello dei primi due premiati. Come si suol dire, infatti, il neonato riconoscimento parte con il botto perché, nella sezione Poesia, è stato assegnato a Valerio Magrelli, mentre, nella sezione Traduzione, a Matteo Colombo.

Magrelli è uno dei più importanti poeti italiani contemporanei e riceve il Premio Bodini per la sua raccolta uscita quest’anno per Einaudi, “Il sangue amaro”. Diviso in dodici sezioni e in due metà di 55 poesie ciascuna, l’opera affronta un ampio ventaglio di argomenti. Dalle poesie su artisti, poeti o amici ai versi civili, da una riflessione intorno al rumore, alla musica, all’acustica a una critica alla religione e un contributo al dibattito sull’eutanasia.

«Magrelli – ha spiegato Giannone – insegna Letteratura francese all’Università di Cassino ed è anche traduttore. Proprio questo aspetto, unito al fatto che sia stato un “enfant prodige” della poesia, lo rendono vicino a Bodini e indicato a ricevere questo premio».

Colombo è, invece, uno dei più giovani ed esperti traduttori del nostro paese. Piemontese, è stato lui a dare voce italiana ad alcuni tra i più grandi scrittori americani contemporanei, come Don Delillo, Dave Eggers, David Foster Wallace e Chuck Palahniuk. «Due anni fa - aggiunge Giannone - la casa editrice Einaudi gli ha assegnato il compito di realizzare una nuova traduzione de “Il giovane Holden” di J. D. Salinger, che fosse svecchiata rispetto a quella di Adriana Motti, datata agli anni Sessanta. Una traduzione adatta al linguaggio di oggi ma che non scadesse nel giovanilismo. E noi per questa traduzione fresca di stampa lo premiamo perché sarà quella di riferimento per i prossimi vent’anni».

A Magrelli e Colombo andrà un’opera di Salvatore Spedicato, che riproduce quel “portoncino verde color limone” citato nella poesia “Cocumola” di Bodini. Ospiti della serata saranno il pianista Andrea Padova, il sassofonista salentino Raffaele Casarano (accompagnato al pianoforte da William Greco) e il chitarrista Stefano Schiattone, tutti e tre accomunati dall’aver composto opere in omaggio al poeta salentino, che eseguiranno anche al Teatro romano. Le letture delle poesie di Bodini saranno a cura di Dario Oppido, Carla Guido, Antonio Minelli, mentre una sarà recitata dal sindaco Perrone.

«Questo Premio insieme al convegno di studi che si terrà a dicembre – ha spiegato la Bodini – è solo un punto di partenza per arrivare all’obiettivo finale che è quello di portare l’opera di mio padre nelle antologie».

La sera seguente, invece, in piazza San Nicola a Cocumola il Premio “La luna dei Borboni” sarà assegnato per la sezione Giornalismo alle due testate di riferimento del territorio, Nuovo Quotidiano di Puglia e La Gazzetta del Mezzogiorno, per aver saputo mantenere viva la memoria di Bodini anche negli anni in cui se ne occupava solo l’Università. Per la sezione Scrittori Esordienti il nome del vincitore sarà svelato direttamente durante la serata presentata dalla scrittrice e giornalista salentina Luisa Ruggio.

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