Premio “Virtù e conoscenza” a Renato Moro. Le motivazioni: «Ha raccontato con acume e coraggio la sua terra»

Sabato 24 Aprile 2021

La memoria è un dono prezioso e custodirla è un impegno quotidiano. Per questo motivo non può che far piacere che sia stato assegnato a Renato Moro, caporedattore di Quotidiano prematuramente scomparso lo scorso febbraio, il Premio alla memoria dell'alto riconoscimento Virtù e conoscenza, la cui cerimonia si terrà a Porto Cesareo il prossimo 19 giugno.
Significative le motivazioni della giuria nella scelta: “Autorevole giornalista, caporedattore centrale del Nuovo Quotidiano di Puglia, per la sua lealtà, umanità e sobrietà, per aver saputo raccontare con acume e coraggio le sconfitte, le vittorie e le speranze della propria terra, per la passione, coerenza, serietà e puntualità con cui ha lavorato fino al giorno del suo doloroso passaggio, giunto inaspettato e prematuro”.
Parole che racchiudono la stima di cui Renato Moro è stato circondato durante la sua lunga carriera giornalistica. E che lasciano intendere perfettamente quanto la sua figura sia stata punto di riferimento per la società salentina.

 

Il riconoscimento


Il premio, promosso dall'associazione MediterraneaMente, d'intesa con il Comune di Porto Cesareo, prende il nome dai celebri versi della Divina Commedia con i quali Ulisse, facendo appello all'intima dignità umana, si rivolge ai suoi compagni di viaggio, esortandoli a navigare al di là delle Colonne d'Ercole. Un evento che mette al centro il Mediterraneo, il mare che unisce attorno a sé popoli, culture diverse e religioni diverse; il mare che ha formato civiltà, che le ha unite e le ha divise, che le ha viste in buoni rapporti ed anche in pesanti conflitti. Il Mediterraneo, il mare che subisce una crescente minaccia ambientale, il mare in cui oggi migliaia di migranti perdono la vita nel tentativo di raggiungere le coste italiane, greche e spagnole.
Ai premiati sarà consegnata la riproduzione del dio Thot, divinità egizia della scienza e della sapienza, risalente al VI secolo a.C., rinvenuta nel mare di Porto Cesareo nel 1932 ed esposta nel Museo Nazionale Archeologico di Taranto.

 

Gli altri premiati


Gli altri premiati saranno: Beatrice Rana, pianista salentina conosciuta in tutto il mondo per il suo talento; Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala, eccellenza salentina nel mondo, per la sua brillante carriera; Veronica Vitale: cantautrice, imprenditrice discografica, per il suo impegno profuso contro il bullismo e a favore del multiculturalismo; Giulio De Angeli, per la ricerca contro le malattie neurodegenerative, che lo proiettano nell'olimpo della scienza internazionale; Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia, per la passione ancestrale verso la storia e il patrimonio archeologico-culturale della sua terra; Il regista Edoardo Winspeare, per l'amore verso la terra salentina che lo ha accolto e visto crescere; La pediatra ed ex assessore regionale Elena Gentile, per il suo infaticabile impegno atto a costruire un sistema di welfare moderno; Besnik Mustafaj, scrittore, già ambasciatore d'Albania a Parigi e Ministro degli Esteri nell'era post comunista, per aver condannato nelle sue opere ogni forma di totalitarismo e dittatura; Carlo Acutis (Premio alla Memoria) come autentico testimone di fede, modello di vita cristiana e santità giovanile.
Così come l'edizione 2016 venne dedicata a Giulio Regeni, anche quest'anno il festival vuole attirare l'attenzione su diritti e giustizia. L'edizione 2021 del Festival è infatti dedicata a Patrik Zaki lo studente e attivista egiziano, venuto in Italia per seguire un master all'Università di Bologna, arrestato un anno fa all'aeroporto del Cairo, dove era appena atterrato con un volo proveniente dall'Italia. In carcere, dov'è tutt'ora, Patrick sarebbe stato picchiato e torturato, perché accusato del reato di istigazione a proteste e propaganda di terrorismo sul proprio profilo Facebook.
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Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 01:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA