Musei, la storia insegna: si riparte con prudenza

Sabato 13 Febbraio 2021 di Ilaria MARINACI

Non solo bar e ristoranti, finalmente anche la cultura potrà riprendersi una parte del tempo perduto e provare a ripartire, seppur con prudenza. Con la Puglia classificata in zona gialla, da lunedì infatti i luoghi della cultura riaprono dal Gargano fino al Salento. Tanti, ma non tutti. Un po' perché l'ordinanza, che vedeva in un primo momento la regione ancora in zona arancione, ha preso in contropiede gli operatori, un po' perché non essendoci ancora il via libera agli spostamenti fra regioni si accoglieranno, fondamentalmente, i residenti in crisi di astinenza da mostre e collezioni e i turisti di prossimità.


Al netto di chi lo farà subito o più avanti, riaprire le porte di musei, castelli e siti archeologici è di per sé un segnale di fiducia. D'altra parte, con la primavera alle porte e la campagna di vaccinazione in corso, si spera che si vada incontro a mesi di ripresa piena delle attività. E chissà che uno degli effetti collaterali positivi della pandemia, dopo tutti questi mesi di chiusura forzata, non sia una rinnovata curiosità e voglia di conoscere il patrimonio culturale. I primi segnali, dalle regioni entrate in fascia gialla prima della Puglia, come Toscana e Lazio, sembrerebbero andare in questa direzione, nonostante ci siano da rispettare prenotazioni e ingressi contingentati.
La Direzione regionale Musei Puglia, proprio per poter garantire un'opportuna organizzazione di presidi del personale, la predisposizione di una segnaletica e di percorsi obbligatori e, in generale, l'applicazione di tutte le regole di igiene e distanziamento, ha predisposto un piano di riapertura che concilia la necessità di rendere sicuri i propri luoghi della cultura con l'esigenza del pubblico di riappropriarsene. Ragion per cui, così come avvenuto quest'estate, le riaperture dei monumenti di competenza statale avverranno gradualmente. In tutti questi luoghi, peraltro, la prenotazione è obbligatoria e, soprattutto, l'ingresso è temporaneamente gratuito con la scelta precisa, quindi, di dare a chiunque lo volesse la possibilità di riassaporare la bellezza. Da lunedì (esclusi i weekend come da disposizione del Dpcm) si potrà tornare a visitare Castel del Monte, la fortezza a pianta ottagonale fatta costruire nel XIII secolo da Federico II di Svevia, ad Andria, con orario continuato dalle 9 alle 18, come pure il Castello Svevo di Bari e quello di Trani e il Castello di Copertino (solo la mattina).
Porte aperte dalla settimana prossima anche alla Galleria Devanna di Bitonto e nei parchi archeologici di Siponto, Canne della Battaglia e Egnazia, a Fasano. Qui parco e museo saranno fruibili solo la mattina dalle 8.30 alle 13.30. Fra chi, invece, per ora ancora non apre c'è il MarTa di Taranto che ha annunciato la decisione con un post sui suoi canali social.


«Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto si legge rimarrà chiuso al pubblico, fino a nuove disposizioni, per esigenze tecnico-organizzative. La struttura tornerà a essere accessibile quanto prima, nel rispetto delle disposizioni normative e dei protocolli di sicurezza sanitaria. Saranno forniti puntuali aggiornamenti». Il più prestigioso museo di Puglia, insomma, si prende ancora un po' di tempo, continuando, però, a puntare sull'innovazione tecnologica. In questi mesi di stop, infatti, è stato lanciato il tour virtuale in 3D che ha ottenuto un grande successo con tanti contatti anche dall'estero ed è stato fatto un ottimo lavoro di divulgazione attraverso i canali social. In compenso, però, nel capoluogo jonico, riapre alle visite guidate individuali e di gruppo (max 12 persone), con ingresso gratuito, il Castello Aragonese con dieci turni, dalle 9 alle 19.


Scelte differenti, invece, per i due poli bibliomuseali di Brindisi e di Lecce. Forte del fatto che il personale abbia continuato a lavorare in presenza nonostante i portoni serrati, riaprirà lunedì il Museo Archeologico Ribezzo di Brindisi, mentre resterà ancora chiusa la biblioteca per lavori in corso. A Lecce, al contrario, riapre dopodomani la Biblioteca Bernardini dalle 8 alle 18, con ingressi contingentati e con prenotazione obbligatoria, insieme alla mostra Home Landscape, la collezione di design della Level Project disegnata da Francesco Spada, allestita nell'attigua chiesa di San Francesco della Scarpa (orario 9-20). Dal canto suo, anche il più antico museo archeologico di Puglia, il Sigismondo Castromediano, rimanda il suo ritorno al 5 marzo, giorno in cui è prevista l'inaugurazione della grande mostra antologica su Paolo Gioli, pittore, fotografo e cineasta, uno degli artisti italiani più significativi degli ultimi decenni, soprattutto per la sua capacità di sperimentare in più campi, mantenendo comunque sempre una propria coerenza stilistica. Restando nel capoluogo salentino, il Castello Carlo V ha già riaperto i battenti da ieri e farà orario continuato dalle 9 alle 21, mentre il Parco archeologico di Rudiae riaccoglierà i visitatori per il primo tour guidato del 2021 venerdì alle 15. In provincia, il Castello di Gallipoli resta chiuso per alcuni lavori di manutenzione straordinaria e anche il Castello di Corigliano rimane in stand-by, mentre il Museo della Preistoria e il Museo della Memoria e dell'Accoglienza a Nardò ripartono con visite e laboratori.

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