Un giorno al museo per il futuro dell’arte

Un giorno al museo per il futuro dell’arte
di Carmelo CIPRIANI
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Martedì 18 Ottobre 2022, 05:00

Tra i molti insegnamenti impartiti dalla recente pandemia il più significativo è certamente la centralità del vivere comune. Il rinnovato bisogno di socialità si accompagna oggi alla diffusione della necessità della partecipazione e dell’impegno civico. L’urgenza di fare comunità, di appartenere, di costruire e curare le infrastrutture materiali e immateriali dello stare insieme sono obiettivi inderogabili e improcrastinabili per le amministrazioni centrali e locali, che nella cultura possono e devono trovare il giusto mezzo per centrare l’obiettivo. Il territorio, il contesto, il locale hanno assunto un rilievo sostanziale in questo frangente per la legittimazione delle istituzioni culturali. Riconsiderata in questa direzione l’arte contemporanea può fungere non solo da volano di sviluppo per le comunità locali ma anche da strumento identitario, da rilettura del passato e progettazione del futuro. Allora concetti e pratiche come le cartografie e le mappature diventano essenziali strumenti di lavoro per costruire reti policentriche d’eccellenza di promozione, valorizzazione e produzione della creatività contemporanea.

Di questo e di altri temi inerenti il pensiero e la progettazione del contemporaneo si parlerà mercoledì a partire dalle ore 11 nella Sala Incontri del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA (ingresso da Corso Umberto n.41). Alla Giornata di Studi intitolata “Dalla mappatura alla promozione e attivazione dei territori del contemporaneo”, coordinata dalla direttrice del Museo Eva Degl’Innocenti e da Cesare Biasini Selvaggi, manager culturale e direttore editoriale di Exibart, interverranno rappresentanti di importanti istituzioni nazionali: Ministero della Cultura, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, La Quadriennale di Roma, Fondazione Pistoletto-Cittadellarte. «La Giornata di Studi - ha precisato Eva Degl’Innocenti - permetterà di confrontarsi sul tema fondamentale del rapporto tra creatività, industria culturale, modelli di sviluppo e territori».

Dopo i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori da parte di Eva Degl’Innocenti, il programma della Giornata di Studi si articolerà su tre panel. Dalle 11.30 alle 12.45, dopo un messaggio inaugurale di Michelangelo Pistoletto e l’intervento di Paolo Naldini (direttore di Cittadellarte di Biella), saranno presentati i case history di Biella Arcipelago Demopratico e di Visible Project realizzati da Fondazione Pistoletto. Al panel parteciperà anche Federico Gori, artista che ha in corso fino al prossimo 8 gennaio 2023 la mostra personale dal titolo “L’Età dell’Oro”, a cura di Eva Degl’Innocenti e Lorenzo Madaro, nelle sale del Museo Archeologico di Taranto, realizzata nell’ambito del Pac2020, Piano per l’Arte Contemporanea della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

La "Quadriennale"

Nel pomeriggio, dalle 16 alle 17.30, protagonista sarà La Quadriennale quale osservatorio critico dell’arte italiana, promotrice dei progetti “Panorama” e “Quotidiana”, il primo focalizzato sulla mappatura della creatività contemporanea nel territorio attraverso studio visit compiuti in tutta Italia da curatori individuati dalla direzione, il secondo incentrato su un palinsesto di mostre proposte da curatori e artisti under 35. A discutere sul tema saranno Gaia Bobo, curatrice in residenza presso la Fondazione La Quadriennale di Roma, Alessandra Troncone, curatrice e storica dell’arte, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, e Lorenzo Madaro, curatore e docente di Storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Partendo da un approfondimento sul progetto “Panorama”, si tenterà di aprire una riflessione sulle possibili metodologie operative in ambito istituzionale per la promozione e indicizzazione critica dell’arte contemporanea italiana, in particolare di quella emergente. Come anticipato, sarà analizzato anche il caso del progetto espositivo “Quotidiana”, recentemente presentato dalla Quadriennale a Palazzo Braschi a Roma.

L'arte emergente

Concluderà la Giornata di Studi il terzo panel, in programma dalle 18 alle 19.30, dal titolo “L’arte emergente italiana e la sua (ri)conoscibilità. Le azioni in campo per promuoverla del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale”. Temi di discussione saranno l’identikit dell’arte italiana, in particolare di quella emergente, la sua diffusione fuori dai confini nazionali con i possibili scenari che nel futuro porterebbero a migliorarne la valorizzazione e infine le azioni necessarie per rendere competitivo il nostro patrimonio del contemporaneo. Con il Ministero della Cultura si illustreranno strategie e progetti di investimento sulla creatività del presente, soprattutto in questo momento di ricostruzione. Con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si presenteranno le azioni in campo per la (ri)conoscibilità all’estero dell’arte contemporanea italiana, dalla Collezione Farnesina alla rete di ambasciate, consolati e istituti italiani di cultura. Ne parleranno, insieme a Cesare Biasini Selvaggi, Onofrio Cutaia, direttore generale Creatività Contemporanea del MiC, e il console Filippo La Rosa, capo dell’Ufficio per la Promozione culturale e Istituti italiani di cultura del Ministero degli Affari Esteri.

La Giornata di Studi, promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto nell’ambito del Pac2020, si svolgerà in presenza, ma sarà anche fruibile in diretta sui profili Facebook, LinkedIn e YouTube del Museo Archeologico tarantino. Per assistere in presenza alla Giornata di Studi, l’ingresso è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria con iscrizione al seguente link: https://bit.ly/giornata-studio. Per informazioni si può invece telefonare al numero 344.0603141.

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