Cosa Fai nel week end? Ecco i tesori che apriranno le porte al pubblico in questi giorni

Venerdì 16 Ottobre 2020 di Claudia PRESICCE

Bella l'Italia. Almeno l'idea che il nostro sia un Paese ricco di bellezza nessuno ce la toglierà. Certo, se imparassimo il senso del rispetto e della cura dell'eredità che abbiamo ricevuto dalla storia potremmo garantire una continuità importante, che il Belpaese resti sempre il luogo in cui si elogiano storia, arte e architettura (magari anche stimolando la contemporaneità, ma questa è un'altra storia).


Arrivano così opportune anche quest'anno le Giornate del Fai d'Autunno e, se chiudendo gli occhi pensiamo ai monumenti di tante città belle in Italia, non ci stupirà sapere che saranno disponibili mille aperture in 400 centri della penisola. Domani e domenica, poi ancora sabato 24 e domenica 25 ottobre anche in Puglia dunque sarà possibile riscoprire luoghi della bellezza, rinnovare un patto con il territorio che ci ospita e ricordare quindi perché vale la pena difendere anche le testimonianze più piccole o dimenticate di questo paese delle meraviglie.


Ma veniamo a qualche esempio di luoghi aperti e visitabili nel Salento (l'elenco completo con i relativi orari e le modalità di eventuali prenotazioni sono consultabili sul sito giornatefai.it; gli ingressi sono gratuiti, ma è prevista una donazione libera di un minimo di 3 euro). A Lecce torna visitabile la chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo, fondata da Tancredi, conte di Lecce, nel 1180 fuori dalla cinta muraria e oggi rientrante nella planimetria del Cimitero. Da scoprire ci sarà, sempre a Lecce, la Fondazione Nino Rollo che raccoglie le morbide opere dello scultore innamorato della pietra, scomparso non ancora 50enne a Parigi nel gennaio 1992. È in via Dalmazio Birago 93, annunciata un giardino dove le sculture dialogano con le piante, sovrapponendo la vegetazione naturale mediterranea con i marmi bianchi, le pietre dure e i graniti colorati dell'artista nato a Lequile nel '42.


Poi, ancora a Lecce, in piazzetta Perulli apre Palazzo Giaconia, nato nel XVI secolo, per volere di Angelo Giaconia, Vescovo di Castro, che volle costruire la sua residenza vicino alla chiesa di Santa Maria degli Angeli. Immancabile sarà poi la visita all'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, luogo di culto un tempo (monastero di rito bizantino) con scriptorium e biblioteca, poi trasformato in centro di produzione agricola e oggi restaurato anche grazie ai fondi della Comunità europea che è tra i partner delle Giornate Fai d'Autunno.
Da non perdere, risalendo verso nord, sarà visitabile anche la chiesa di Santa Maria del Casale, nei pressi dell'aeroporto di Brindisi, un esemplare prezioso di romanico-gotico del XIII secolo, costruita nel luogo in cui, secondo la tradizione, San Francesco d'Assisi avrebbe pregato al ritorno dalla Terrasanta.
Senza elencare tutti i siti, che sono tutti meritevoli di una visita (controllare sempre orari e modalità online), va ricordato sulla costa ionica l'Arsenale Militare Marittimo di Taranto del 1889 con il suo canale di collegamento tra mar Piccolo e mar Grande. Esteso su un'area di 90 ettari e su un litorale di circa 3 chilometri, ospita la Mostra Storica Arsenale (Mo.S.A.), un'esposizione permanente di cimeli navali, inaugurata nel 1979, ma normalmente chiusa al pubblico in quanto sito militare.


Ci sarebbero da citare ancora la visita a Calimera, Nardò con il Monastero di Santa Chiara, Fasano con il Chiostro dell'Ospedale e altre tappe tra città e piccoli borghi, che da domani si faranno scoprire con dimore storiche, castelli, giardini, chiese e tante altre case della bellezza straordinariamente aperte e non sempre visitabili. Ma partecipare alle Giornate Fai d'Autunno 2020 significa anche essere vicini a questi beni grazie a un'organizzazione che si occupa della valorizzazione e della tutela del patrimonio italiano, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo (è possibile anche iscriversi al Fai online oppure nelle diverse piazze d'Italia durante l'evento; la donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l'ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare le norme di sicurezza, in molti luoghi i posti saranno limitati e le visite saranno divise per gruppi in vari orari).


Questa edizione sarà dedicata a Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio, e sarà promossa dai Gruppi Fai Giovani, ideali eredi e testimoni dei valori che hanno guidato la Fondatrice e Presidente Onoraria del Fondo Ambiente Italiano. Le Giornate Fai d'Autunno chiudono la Settimana dedicata dalla Rai ai Beni culturali, iniziata il 12 ottobre. La Rai in questi giorni infatti sta raccontando luoghi e storie che testimoniano l'unicità della bellezza del nostro Paese con una maratona televisiva e radiofonica di raccolta fondi a sostegno del Fai, per sensibilizzare i cittadini nei confronti del patrimonio artistico e paesaggistico italiano e per promuoverne la partecipazione attiva. Le Giornate Fai d'Autunno hanno il Patrocinio del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Puglia, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane.

Ultimo aggiornamento: 16:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA