L'artista salentino Chekos firma l'opera alla Darsena

Lunedì 15 Marzo 2021

È firmato da Chekos, lo street artist leccese che negli ultimi anni ha lavorato alla trasformazione di numerose periferie, il murales di oltre 50 metri realizzato sulla Darsena di Milano. Un'opera molto sentita per ricordare Davide Dax Cesare nel 18esimo anniversario della sua morte, avvenuta il 16 marzo del 2003 per mano di un gruppo di fascisti.
Una data e un nome che da allora sono diventati un'occasione per ricordare il coraggio di chi ha pagato in prima persona il prezzo del proprio impegno politico e che vengono celebrati ogni anno con una manifestazione e un omaggio alla lapide di via Brioschi, dove avvenne l'omicidio.
Accompagnano quello di Dax, i volti di Marielle Franco, attivista per i diritti umani, assassinata in Brasile per il suo impegno sociale e politico, di Gina Galeotti Bianchi la partigiana Lia, vittima delle truppe naziste nel giorno della Liberazione, e di Carlo Giuliani, ucciso durante le tragiche giornate del G8 di Genova del 2001.
Tutti loro simboli di quei valori che attraversano generazioni e confini nel nome dell'antifascismo. Soltanto due anni fa, sulle stesse mura della Darsena e sempre in occasione del 16 marzo, Chekos e altri artisti avevano dipinto un altro grande murales dedicato a Dax, che però era stato cancellato su decisione della Sovrintendenza dei Beni Culturali, che della Darsena è responsabile. Da qui la decisione di tornare nello stesso luogo simbolo per riproporre l'opera. I murales sono stati realizzati in un blitz artistico di appena sei ore, tenuto insieme a Ivan Il Poeta e i Volks Writerz di Milano. Ivan, calligrafo e poeta di strada, è colui che pochi giorni fa in occasione della giornata della donna, aveva fatto parlare di sé per aver smaltato l'unghia di L.O.V.E., il famoso dito medio che Maurizio Cattelan ha dedicato alla Borsa di Milano, rinominandola Love assai, in solidarietà con il movimento Non Una Di Meno.
Di fronte a una tendenza che vede la street art sempre più legittimata e istituzionale, iniziative come questa ne ripropongono il valore originario di appropriazione degli spazi urbani come luogo di trasmissione privilegiato di messaggi sociali e culturali.

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