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«Ha fatto il vaccino per il Covid e ora è in coma». La bufala No-Vax sul consigliere 5 Stelle

«Ha fatto il vaccino per il Covid e ora è in coma». La bufala No-Vax sul consigliere 5 Stelle
«Ha fatto il vaccino per il Covid e ora è in coma». La bufala No-Vax sul consigliere 5 Stelle
di Emiliana Costa
2 Minuti di Lettura
Sabato 2 Gennaio 2021, 14:03 - Ultimo aggiornamento: 14:10

«Ha fatto il vaccino per il Covid e ora è in coma». La bufala No-Vax sul consigliere 5 Stelle. Andrea Russi, 38 anni, è un consigliere comunale a Torino e un tecnico radiologo al San Luigi di Orbassano. Con lo scoppio della pandemia, Russi ha iniziato a raccontare la vita in ospedale attraverso il suo profilo Facebook. Due giorni fa, poi il grande evento. Il cosigliere ha condiviso con i follower il momento del suo vaccino anti-covid. 

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Peccato, però, che diversi No-Vax abbiamo iniziato a far girare sui social la bufala secondo la quale Russi sarebbe finito in coma dopo l'iniezione. «Notizia bomba, finisce in coma!», inizia così uno dei messaggi che girava tra le chat di Whatsapp. Per poi proseguire: «Dr Andrea Russi, medico, politico 5 stalle (scritto così, ndr), superpromotore del vaccino, voglioso di essere tra i primi a farsi avvelenare, subito dopo l’inoculazione del farmaco capace di generare una modificazione del dna finisce in coma in rianimazione». Secondo un'altra fake news Russi starebbe «lottando tra la vita e la morte in queste ore. Un consiglio, non vaccinatevi»

Il consigliere ha commentato così l'accaduto: «La cosa non mi preoccupa sul lato personale, chi mi conosce sa che sto bene e tuttalpiù posso riderci su. Ma sono molto preoccupato perché è la dimostrazione di quanto poco possa bastare per creare una fake news e di quanto velocemente questa possa diventare virale a causa della necessità di chi crede in strampalate teorie complottiste di trovare argomenti in supporto delle loro tesi. Una cosa del genere può essere molto pericolosa in un momento in cui il vaccino è probabilmente l’unica arma efficace che abbiamo per uscire dalla pandemia».

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