Green pass, i no vax si fanno furbi: i trucchi per ottenere la certificazione senza il vaccino e come scoprirli

Dal tampone falso alla certificazione falsa acquistata su Telegram, le multe per chi viene beccato vanno dai 400 ai 1.000 euro

Giovedì 23 Settembre 2021
Green pass, i no vax si fanno furbi: tutti i trucchi e come scoprirli

Di necessità, virtù. Questo stanno pensando i no vax più convinti messi sempre più alle strette a causa delle regole sul Green pass approvate dal Governo, che entreranno in vigore dal 15 ottobre. I furbetti del Green pass tornano all'attacco. Una volta conosciute le nuove disposizioni governative sul Green pass, nascono nuovi trucchi su come ottenere la certificazione verde senza vaccino anti covid.

 

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C'è chi ancora non si arrende e, siccome non intende in nessun modo vaccinarsi contro il covid, escogita qualsiasi stratagemma pur di aggirare la legge. Dal 15 ottobre sarà obbligatorio presentare il Green pass nei luoghi di lavoro e in tutti i locali pubblici, e proprio per questo i no vax stanno escogitando il modo di aggirare la legge con certificazioni fasulle. 

 

Spesso vengono smascherati, ma non demordono. Ecco tutti i trucchi finora escogitati.

 

Il raggiro più semplice e immediato per raggirare chi richiede il Green pass è quello di mostrare quello di un'altra persona. Ma, proprio per questo, è necessario verificare il documento di identità per evitare che la facciano franca, anche se, oggettivamente, lo fanno in pochi. 

 

Nelle aziende sarà compito dei datori di lavoro controllare validità e autenticità del Green pass di ciascun lavoratore, tramite la App, accessibile a tutti, VerificaC-19. L'Azienda per la tutela della salute, però, è riuscita a smascherare quei «furbetti» che hanno tentato di richiedere il Green pass presentando un esito di tampone fasullo o già scaduto. Ma hanno fatto i conti senza l'oste. Non avevano pensato ai database del Ministero, nei queli i risultati dei tamponi vengono registrati quasi in tempo reale e, tramite controlli con le farmacie è emerso che quei dati non erano validi. Per loro è scattata subito la denuncia.

 

Ma non solo. Sulle chat Telegram continuano a circolare offerte per la vendita illegale di Green pass falsi. Le cifre vanno, di solito, dai 50 ai 200 euro e chi addirittura offre lo sconto famiglia se ne servono più di uno. A queste offerte scontatissime va aggiunta, però, la multa dai 400 ai 1.000 euro in caso si venga beccati, cosa che avviene spesso, oltre ad una denuncia per falso.   

 

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