Varianti Covid, quella inglese fa strage in Gb. E arriva anche la francese, Parigi in allarme per mutazione sospetta

Venerdì 22 Gennaio 2021 di Simone Pierini

La variante inglese, brasiliana, sudafricana e forse una nuova proveniente dalla Francia. La pandemia corre e il virus sembra voler schivare ogni ostacolo. L'unica arma - oltre al distanziamento sociale e all'igiene - restano i vaccini e per contrastare le mutazione è necessario fare veloce. Il consulente del ministro Speranza, Walter Ricciardi, si dice «preoccupatissimo per la variante inglese che sta mettendo in ginocchio il Regno Unito e si è già diffusa in 60 Paesi incluso il nostro» e indica le scuole «come luogo importante di trasmissione». E dalla Francia cresce l'allarme per una fiammata di contagi in alcune zone che esplodono in modo esponenziale facendo temere una nuova variante (è stata infatti esclusa quella britannica), ancora più contagiosa.

 


La professoressa Antonella Viola, immunologa dell'università di Padova, citando uno studio inglese (ancora in preprint) evidenzia come «con la nuova variante (inglese, ndr.) l'immunità di comunità si potrebbe raggiungere solo con i vaccini efficaci (Pfizer e Moderna) e vaccinando l'82% della popolazione», quindi oltre la soglia del 70% determinata in precedenza, mentre «con quelli meno efficaci, neppure vaccinando il 100%».

 


Per bloccare l'avanzata delle varianti da un paio di giorni è partito il dibattito sulla chiusura delle frontiere in Unione europea. Per la cancelliera tedesca Merkel i nuovi controlli saranno soltanto «l'ultima ratio», affermando di cercare un «approccio cooperativo». Per la Commissione europea «è necessario un migliore coordinamento per la gestione dei viaggi interfrontalieri» sottolineando però che «qualsiasi restrizione della libertà di movimento deve essere proporzionata e non discriminatoria».


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Ultimo aggiornamento: 09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA