Vandali al cimitero, distrutte lapidi e fioriere. «Gesto grave, offesa un'intera comunità»

Vandali al cimitero, distrutte lapidi e fioriere. «Gesto grave, offesa un'intera comunità»
di Tranquillino Cavallo
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Domenica 14 Marzo 2021, 18:21 - Ultimo aggiornamento: 18:23

Alla vigilia del lockdown una banda di balordi, senza nessun rispetto, ha depredato le tombe del cimitero di Mesagne, in provincia di Brindisi, asportando portafiori e candelieri di rame o di ottone. In alcuni casi per toglierli hanno rotto le lapidi. Stessa cosa per le cornici dei defunti. La scena che si è presentata questa mattina ai gestori e ai parenti è stata da brivido poiché ovunque vi erano fiori sparsi per terra. Sul posto sono intervenuti gli agenti del locale commissariato e della polizia locale.

 

Non era mai accaduto in passato che il cimitero fosse depredato in queste dimensioni. Spesso si sono verificati furti di fiori, di qualche suppellettile, ma nulla di più. Sabato notte, invece, una banda di balordi ha messo letteralmente a soqquadro l’intero cimitero preferendo nella sua scorribanda depredare principalmente le tombe comunali. Il tutto senza nessuna remora o rispetto per il luogo sacro. Hanno saccheggiato tomba dopo tomba asportando i portafiori in rame, le lanterne votive e le cornici delle foto dei defunti. In alcuni casi, quando non sono riusciti a smontare i manufatti, hanno preso a martellate le lapidi rompendole.

Sconvolto il sindaco Toni Matarrelli. «Un'esternazione che sento il bisogno di condividere - ha detto il primo cittadino - è che le esperienze della vita ci portano a considerare ogni possibile misfatto, resta in ogni caso difficile immaginare che una simile scelleratezza possa essere rivolta contro la sacralità di un luogo deputato ad onorare il ricordo di chi non c'è più». Per il sindaco si tratta di «un gesto grave che offende l'intera comunità».

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