Tosap, stangata in arrivo: «Da Rossi un'altra tegola»

Mercoledì 29 Gennaio 2020 di Carmen VESCO
«Aumentare la Tosap sarà un'ulteriore tegola sul commercio già fortemente penalizzato». A supporto del grido di dolore dei commercianti di Brindisi, lanciato la settimana scorsa da ConfCommercio arriva anche la politica, con la presa di posizione di Carmela Lo Martire, che fa da eco a un'opinione comune nella opposizione. «La deliberazione - ha ricordato la consigliera comunale - proroga i termini di scadenza per il versamento dell'imposta comunale sulla pubblicità e della Tosap, non per venire incontro alle esigenze dei contribuenti, ma per valutare possibili modifiche regolamentari e nell'attuale livello di composizione dell'imposizione fiscale locale stante la possibilità per gli enti locali, a decorrere dal 1° gennaio 2019, di aumentare le tariffe e i diritti fino al 50 per cento. Credo che l'amministrazione Rossi non si stia rendendo conto del gravissimo danno che determinati loro atti stanno creando all'economia, allo stato sociale e al tessuto produttivo della nostra città, continuando a tartassare le attività produttive. Dovrebbe essere avviato un dialogo serio e continuativo con gli esercenti» ha detto commentando il nuovo Regolamento sul Commercio, ritenendo che sia «decisamente condivisibile» la posizione assunta da ConfCommercio che ha chiesto il coinvolgimento dei capigruppo consiliari dopo che il Comune ha approvato, nel consiglio dello scorso 9 gennaio, le misure di contrasto all'evasione dei tributi comunali.

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«Chiunque abbia un debito superiore a mille euro verso l'amministrazione comunale, per l'omesso pagamento di un tributo locale, riceverà una notifica che lo obbliga a regolarizzare entro 30 giorni. Pena un provvedimento diretto di sospensione dell'attività per un periodo di 90 giorni. Questa rappresenta l'ennesima forma di vessazione nei confronti di chiunque svolge attività produttive. Abbiamo il timore che il consiglio comunale di Brindisi possa aver sottovalutato la portata devastante del Regolamento in caso di sua applicazione. Il timore è il completo fallimento di tante attività, con la perdita di centinaia di posti di lavoro e l'impoverimento dell'intero settore. Proprio per questo, chiediamo ai capigruppo consiliari di avviare con noi una fase di confronto, con l'obiettivo di rivedere il contenuto dello stesso Regolamento, salvaguardando le esigenze del Comune di far pagare a tutti le tasse comunali, ma creando i presupposti perché le sanzioni non sortiscano l'effetto contrario. Una azienda che chiude difficilmente potrà saldare i suoi debiti nei confronti dell'ente», afferma la presidente della ConfCommercio di Brindisi, Anna Rita Montanaro.

Confronto che ancora non sarebbe avvenuto come ha denunciato Lo Martire. «Una mancanza di dialogo ha sottolineato ancora - incancrenito e più volte lamentato, da parte di una amministrazione che probabilmente non si sta rendendo di tutti i problemi degli operatori economici, pronta a tartassare quando le casse lo richiedono, forti di un modo di agire che non può essere condiviso. Ma se questo bisogno c'è, non si comprende perché, contemporaneamente, la giunta emana un atto di indirizzo (delibera numero 14) che prevede l'esenzione della Tosap in favore dell'arcidiocesi di Brindisi-Ostuni. In verità ha concluso la consigliera - bisogna riconoscere che questo atto di indirizzo non sembra avere il parere positivo del dirigente ai Servizi finanziari che, forse, un dubbio sulla opportunità di esentare qualcuno (sia pure così importante) dal pagamento delle tasse e di aumentare le stesse in favore degli altri cittadini se lo pone». © RIPRODUZIONE RISERVATA