Torre Guaceto, falco ferito ad un'ala salvato da un bambino

Torre Guaceto, falco ferito ad un'ala salvato da un bambino
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Martedì 24 Maggio 2022, 09:52 - Ultimo aggiornamento: 09:53

Un falco in difficoltà salvato da padre e figlio. Il piccolo Andrea di otto anni e il papà Marco salvano la vita a Al Gawsit. «Abbiamo chiamato Torre Guaceto perché c’era un rapace in difficoltà, ora Marco è con il ranger Andrea». 

La storia 

Papà Pippo, mamma Valeria e Marco sono a Serranova, la borgata che sorge sul confine dell’area protetta di Torre Guaceto. Ci vanno spesso, ogni volta che hanno un po’ di tempo libero e in occasione delle vacanze estive. Hanno messo radici lì perché amano stare a contatto con la natura. 

Mentre la famiglia sta proseguendo in auto, il piccolo Marco nota un animale in difficoltà in un terreno. 

«Marco mi ha costretto a fermarmi e mi ha subito chiesto di allertare il centro recupero fauna selvatica di Torre Guaceto - ha raccontato il padre Pippo De Lucia -, non mi ha sorpreso che rispondesse proprio Andrea, un operatore ben noto per la sua dedizione e disponibilità. Nell’attesa che ci raggiungesse, io e mio figlio siamo scesi dall’auto e ci siamo accertati che il volatile non si allontanasse ferito. Marco mi ha chiesto di tenermi a distanza per non spaventarlo. Andrea è stato velocissimo, è arrivato in tre minuti». 

La richiesta di aiuto infatti è stata raccolta dall’operatore del Consorzio addetto alle attività dei centri recupero della riserva, che in quel momento non era in servizio. In poco tempo l'operatore si è presentato sul luogo in cui era stato visto l'animale maestoso, quanto sofferente.  

«Per me questa esperienza è stata molto bella. Anche se a me sembra una cosa normale - racconta il piccolo Marco facendo riferimento al fatto che chiunque si trovi davanti ad un animale in difficoltà ha l’obbligo morale di soccorrerlo -, mi è venuto spontaneo fare questo gesto. Vorrei che il falco si chiamasse Al Gawsit, perché così tutti si ricorderanno del Parco». 

Una volta soccorso, l’esemplare è stato ricoverato presso il centro fauna selvatica di Torre Guaceto e sono iniziati gli accertamenti clinici. L’animale, un falco di palude, è una femmina giovane che non riusciva a volare a causa di una vecchia frattura dell’ala destra. Grazie a Marco, che l’ha ribattezzata Al Gawsit, come l’antico nome arabo della riserva che vuol dire “luogo dell’acqua dolce”, e alla sua famiglia, la sua vita è stata salvata e, dopo le prime cure a Torre Guaceto, la rapace è stata trasferita presso l’Osservatorio regionale di Bitetto per gli accertamenti diagnostici. 

«Ecco, sono proprio queste le persone di cui ha bisogno Torre Guaceto – ha commentato Rocky Malatesta, presidente del Consorzio -, coloro che hanno fatto del rispetto della natura e degli animali la propria filosofia di vita. L’attenzione con la quale il piccolo Marco segue Andrea è toccante, i suoi occhi gioiosi poi, a recupero ultimato, sono la ricompensa per tutti i nostri sforzi. Questo è quello che si ottiene quando si opera sulla cultura ambientalista dei bambini, a partire dalla formazione in famiglia, nella scuola per finire con le attività di Torre Guaceto, e noi continueremo a lavorare sempre con più forza per interconnettere questi luoghi di crescita fondamentali per la forma mentis delle future generazioni. Desidero ringraziare a nome del Consorzio che rappresento – ha chiuso Malatesta-, questa bella famiglia e Andrea, un operatore che, come tutta la struttura di gestione, si dedica con passione illimitata alla riserva e che è sempre pronto ad intervenire per il bene di Torre Guaceto e degli animali ogni qualvolta ci sia un’emergenza». 

Chi salva la vita di un animale, salva la natura e diventare gli eroi di Torre Guaceto è facile, basta telefonare al 335 523 0215 ogni volta che si avvista un animale selvatico in difficoltà. 

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