Tirata fuori dal comodino, giallo sulla pistola killer

Sabato 11 Gennaio 2020
Quando i sanitari ed i poliziotti sono giunti all'interno dell'abitazione, in contrada Malandrino alla periferia di Ostuni, la tavola era ancora imbandita. Piatti, posate, ma soprattutto un sentimento di angoscia. Per interminabili istanti, anche di speranza. Tutto svanito, però, in pochi secondi, con la disperazione dei presenti che ha preso il sopravvento. Il cuore di Giovanna De Pasquale ha cessato di battere, nonostante ogni estremo tentativo da parte dei medici.
È stato nel tinello della sua casa che si è consumata la tragedia. Il dramma. Una sequenza di dolore vissuta dai suoi affetti più cari, aggravata da un'altra incredibile quanto impensabile circostanza: a causare la morte della donna è stato il marito, Francesco Semerano, - come lui stesso ha dichiarato agli investigatori, appena giunti all'interno dell'abitazione. Il proiettile partito in maniera accidentale dalla pistola maneggiata in quegli stessi istanti dall'uomo, poi arrestato - secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine - dopo aver ferito lo stesso 56enne ad una mano ha penetrato il torace della moglie, rendendo impossibile ogni tentativo dei medici. L'imprenditore della Città Bianca, che opera nel settore degli autospurghi, è stato a lungo interrogato dalle forze dell'ordine.

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Investigatori del commissariato di Ostuni e della Squadra Mobile di Brindisi che hanno voluto ricostruire, all'interno dello stesso contesto casalingo e nell'immediatezza del grave episodio, ogni istante di una serata, iniziata con un brindisi a tavola e finita nella tragedia, a causa del colpo accidentale partito dalla pistola calibro 9 corto. L'arma era legalmente detenuta, a differenza delle munizioni, puntualmente poi sequestrate.
Gli operatori del 118, giunti in maniera tempestiva dopo di alcuni dei presenti, hanno provato a rianimare la donna per diversi minuti. Tentativi disperati, quanto poi vani, per strappare dalla morte la giovane mamma.
Gli inquirenti coordinati dal commissario di Ostuni Gianni Albano e da Rita Sverdigliozzi dirigente della Squadra Mobile di Brindisi, hanno interrogato tutti coloro i quali si trovano all'interno dell'abitazione dei Semerano, durante gli istanti del tragico incidente. Appunti ed elementi acquisiti nel cuore della notte da parte dei poliziotti fino all'alba di ieri, per non lasciare nulla al caso.
È stato ritenuto fondamentale ogni indizio per fare emergere la ricostruzione del grave fatto di cronaca dove a perdere la vita è stata una donna di 46 anni, ma soprattutto una moglie ed una mamma, con la tragedia avvenuta anche sotto gli occhi di alcuni dei suoi figli.
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