Ancona, tir travolge un’ambulanza: muoiono Simone (28 anni) e Cosimo (81). Denunciato il camionista

Inferno a Falconara, lo schianto e il dramma

Ancona, tir travolge un ambulanza: muoiono Simone (28 anni) e Cosimo (81). Denunciato il camionista
Ancona, tir travolge un’ambulanza: muoiono Simone (28 anni) e Cosimo (81). Denunciato il camionista
di Stefano Rispoli
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Martedì 29 Novembre 2022, 16:29 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 12:56

Una scena catastrofica, inconcepibile, che solo un destino diabolico poteva disegnare. Un’ambulanza triturata da un tir ribaltato, i corpi di un giovane autista soccorritore e di un anziano paziente straziati dal semirimorchio carico di tonnellate di balle di fieno da spedire ad Abu Dhabi. Un automobilista vivo per miracolo, scampato per un soffio al massacro, proprio come un altro soccorritore in servizio sull’ambulanza (ha subito gravi ferite, ma non è in pericolo di vita) e il conducente del camion, trent’anni appena, che in lacrime non riusciva a staccare gli occhi da quella matassa di lamiere e sangue.

La ricostruzione

L’inferno si è materializzato sullo svincolo della Ss76 che conduce al casello dell’A14 di Ancona Nord, nel territorio di Falconara. Come e perché il semirimorchio si sia rovesciato sul fianco sinistro, mentre affrontava la curva prima di immettersi in superstrada in direzione Interporto, lo chiarirà la polizia stradale, intervenuta con le pattuglie di Ancona e Senigallia, impegnate ad eseguire accertamenti sul peso del carico e sullo stesso mezzo pesante. Ora è solo il tempo del dolore. Simone Sartini aveva 28 anni, lavorava per la Croce Rossa di Senigallia, ma faceva anche il volontario per il Comitato di Loreto: una vita per gli altri. Ieri mattina stava riportando a casa dopo un intervento all’ospedale Cosimo Maddalo, 81 anni, originario di San Pietro Vernotico (Brindisi) ma residente a Senigallia.

Era diretto all’autostrada quando, attorno alle 10,40, l’ambulanza ha imboccato la rampa d’uscita dalla Ss76, un trampolino verso la morte: il mezzo di soccorso è stato travolto e schiacciato dal tir che, proveniente dalla direzione opposta, si è rovesciato su un fianco in piena curva, senza lasciare scampo all’autista della Croce Rossa e al paziente. Miracolati l’altro soccorritore a bordo, un senigalliese di 59 anni, e un 60enne anconetano alla guida di una Bmw X3 che viaggiava dietro l’ambulanza e ha assistito in diretta al disastro: «Sarebbe bastato mezzo metro e sarei morto», racconterà incredulo. Il suv, infatti, è stato colpito dal tir nella parte anteriore, ma marginalmente: una vita appesa a pochi centimetri. Dal bestione che trasportava balle di fieno è uscito con le proprie gambe, sia pure zoppicante, un romeno di trent’anni (I.A.L. le iniziali), dipendente di una ditta di trasporti di Montemarciano: sconvolto, lui stesso ha dato l’allarme al Nue 112, insieme a decine di altri automobilisti di passaggio.

L'indagine

I soccorsi sono stati celeri, portati dalla Croce Gialla di Falconara, dall’Avis di Montemarciano e dall’eliambulanza del 118, insieme ai vigili del fuoco e alla polizia stradale. Ci sono volute ore per estrarre da quel laocoontico groviglio di lamiere i corpi delle due vittime. Il soccorritore sopravvissuto è stato condotto in volo all’ospedale regionale di Torrette con alcune costole fratturate e un trauma cranico: è rimasto sempre cosciente, non è in pericolo, ma ha una prognosi superiore ai 40 giorni per le fratture al costato. Sotto choc, ma solo lievemente acciaccati, i conducenti del suv e del mezzo pesante. L’autotrasportatore romeno, consolato dai datori di lavoro che l’hanno raggiunto sul luogo dello schianto, non si dava pace di fronte alla tragica immagine dell’ambulanza sventrata dal suo stesso camion. È risultato negativo all’alcoltest e agli esami tossicologici. Come da prassi in questi casi, verrà denunciato per duplice omicidio stradale e per lesioni stradali gravi: la procura potrebbe disporre l’autopsia sulle due salme, mentre tutti i mezzi coinvolti in questo incidente senza precedenti sono stati sequestrati.

 

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