Ristori per Tap e Snam, lunedì l'audizione in commissione Bilancio regionale

Mercoledì 13 Gennaio 2021 di Francesco RIBEZZO PICCININ

Cominceranno ad arrivare al pettine, lunedì prossimo, i nodi relativi ai cosiddetti ristori per i gasdotti Tap e Snam. Proprio in quella data, infatti, si terrà in videoconferenza l'audizione richiesta dal presidente della commissione Bilancio del consiglio regionale della Puglia Fabiano Amati, consigliere regionale del Partito Democratico. L'esponente dem non ha risparmiato, negli ultimi mesi, le critiche nei confronti dell'amministrazione comunale di centrosinistra di Brindisi, guidata dal sindaco Riccardo Rossi, su diversi fronti: dalle cosiddette contrade abusive alle infrastrutture portuali, passando per l'appunto dalla questione dei ristori Tap e Snam. Che, per la verità, ristori veri e propri non sono, come chiarito del resto anche dal governo.


Nel mese di ottobre, infatti, Amati ha cominciato il pressing nei confronti del sindaco e presidente della Provincia Rossi perché quest'ultimo ed in primo cittadino di Mesagne Toni Matarrelli promuovessero un incontro con Tap e Snam «per sollecitare la realizzazione degli investimenti ricadenti sul nostro territorio». Qualche settimana dopo, i due sindaci di Brindisi e Lecce, Rossi e Carlo Salvemini, avevano chiarito la loro posizione sostenendo che non dovessero essere i Comuni attraversati dal gasdotto Snam-Tap a convocare le aziende per discutere di presunti ristori ma che, invece, dovesse essere il governo, reo di avere ignorato i pareri negativi degli enti locali, ad occuparsi di ricucire i rapporti con i territori.


Una metodologia sostanzialmente confermata dal governo, tanto che era stato proprio il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mario Turco ad essere incaricato della mediazione tra Tap, Snam e territori. «Il sottosegretario - aveva riferito il sindaco Rossi dopo l'incontro con Turco - ha detto che non viene per proporre richieste di ristori o danni ambientali, in quanto la realizzazione dell'opera è terminata e gli eventuali danni sono sottoposti a procedimento giudiziario. Propone, invece, l'attenzione del governo per un piano di investimenti da realizzare partendo dalla risorse che Tap e Snam metteranno a disposizione che potrebbero essere integrate attraverso finanziamenti come quelli legati a Recovery fund, Just transition fund e Contratto istituzionale di sviluppo».


Ma, ha incalzato Amati a quel punto, c'è bisogno che vengano presentati dei progetti. Il consigliere regionale ha parlato, nelle scorse settimane, della «predisposizione da parte della Provincia di Lecce di apposite schede progettuali. Nessuna notizia, invece, delle schede investimenti - ha aggiunto - della Provincia di Brindisi, che peraltro non ha ancora organizzato un momento qualsiasi di condivisione con i sindaci. Per questi motivi mi pare necessario procedere all'audizione di tutti i soggetti interessati, alla presenza dell'assessore regionale alle Attività produttive, per venire a capo della questione e per evitare il capolavoro di trasformare un'opportunità in problema».


Da qui, dunque, nasce l'audizione che si terrà alle 14 di lunedì prossimo ed alla quale parteciperanno anche i rappresentanti del comitato cittadino dei quartieri Brindisi-Torre Rossa e Snam. Un vertice durante il quale il Comune dovrebbe ribadire che i progetti da finanziare nell'ambito dell'accordo Tap-Snam sono quelli inseriti nel dossier già da tempo messo nero su bianco dal Comune e per la cui realizzazione completa si punta a diverse fonti di finanziamento, a partire da Contratto istituzionale di sviluppo e Recovery fund. E tra questi c'è anche il Centro per la decarbonizzazione nella Cittadella della ricerca, più volte auspicato proprio dal presidente della commissione Bilancio Amati.

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