Ancora colpi di fucile contro l'ex sindaco: «Ho chiesto un vertice, ma non sono stato ascoltato: adesso basta»

Domenica 5 Gennaio 2020 di Danilo SANTORO

«E' da due mesi che chiedo la convocazione del comitato di ordine e sicurezza ad Ostuni, provincia di Brindisi. Sono stanco di questa situazione. Vorrei davvero sapere cosa è stato fatto dagli inquirenti in questi due mesi sul fronte delle indagini».
Amareggiato per la nuova intimidazione subita e per alcune richieste, già avanzate dopo il primo episodio, che non hanno trovato immediata risposta in atti concreti. C'è rabbia e quasi un senso di sconforto nelle parole di Domenico Tanzarella, ex primo cittadino di Ostuni, appresa la notizia nella mattinata di ieri, del nuovo vile atto subito nei suoi confronti, con i colpi di fucile esplosi contro la sua auto.

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Un contesto simile al 31 ottobre scorso: gli spari di notte con la chiara volontà di incutere timore. L'ex presidente della Provincia nell'immediatezza di quell'episodio aveva incontrato di persona il questore di Brindisi Ferdinando Rossi. Anche ieri mattina Tanzarella ha avuto modo di colloquiare, seppur telefonicamente, con le autorità istituzionali che stanno concentrando il massimo sforzo per giungere alla risoluzione del doppio caso. «Ho ricevuto la telefonata del Prefetto di Brindisi, Umberto Guidato, il quale mi ha riferito che verrà convocata una riunione del comitato provinciale di ordine e sicurezza. Ma a parte che queste persone, e mi riferisco agli autori del gesto, sono solo degli sciacalli e non altro, io afferma il consigliere comunale di Ostuni - già due mesi fa avevo chiesto che si riunisse il comitato, cosa che in passato era già stata fatta per altri episodi verificatisi a Ostuni».

Il riferimento è quanto avvenuto tra il 2008 ed il 2009 quando Tanzarella, da sindaco, rimase vittima, insieme ad altri amministratori pubblici, di una serie di episodi intimidatori, i cui autori vennero poi individuati e arrestati. Nel colloquio con il prefetto il consigliere comunale, intanto, ha sottolineato alcuni aspetti delle vicende di cui è rimasto vittima negli ultimi tempi. «Ho riferito di non aver saputo niente di quello che stanno facendo le autorità competenti. Mi auguro che stiano lavorando nel segreto dell'urna. Le ipotesi sul movente le ho già riferite due mesi fa. Si tratta di ipotesi che possono essere più o meno plausibili. Quando una persona svolge per 42 anni le attività di avvocato e amministratore, c'è l'imbarazzo della scelta sugli amiconi che possono aver compiuto questi gesti».

Ma c'è un altro aspetto che lo stesso responsabile del Mezzogiorno per il Partito Socialista Italiano vuole ribadire. «Lo ripeto anche dopo questa circostanza: se qualcuno pensa di fermare il mio impegno in politica e nella quotidianità amministrativa si sbaglia di grosso. Andrò avanti afferma ancora Tanzarella - con maggior forza e determinazione».
Nelle scorse settimane, poi, l'ex sindaco di Ostuni, aveva manifestato il suo disappunto per la mancata convocazione, dopo la prima intimidazione subita, di un'assemblea pubblica o di una manifestazione all'interno della comunità locale per esprimere sentimenti di profonda indignazione contro l'illegalità e per respingere ogni forma di violenza. «Non spettava di certo a me organizzarla. Rinnovo conclude Domenico Tanzarella - l'appello all'intera cittadinanza affinché possa essere portata avanti ogni iniziativa, corale, per affermare i principi della legalità e della democrazia».

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