Da Karl Marx a Enzo Ferrari, troppe vie al maschile: «Parità di genere, intitolazioni da rifare»

Lunedì 3 Agosto 2020 di Michele IURLARO
La priorità, lo assicura l'assessore, sarà quella di dare alla toponomastica una visione organica, libera da decisioni estemporanee o a spartizione da Manuale Cencelli all'interno del panorama politico. Il che vuol dire che anche le 20 strade della Zona Pip di Francavilla Fontana ancora senza nome potrebbero essere intitolate secondo i criteri adottati e valutati dalla nuova Commissione Toponomastica, introdotta con delibera nell'ultimo consiglio Comunale.

«Con l'istituzione della commissione toponomastica, il nostro Comune spiega nel dettaglio l'assessore al ramo Sergio Tatarano - conferisce ad un organo esterno il compito di valutare la valenza storica delle personalità che qualificheranno la nostra città. L'obiettivo è quello di dare alle proposte di toponimi organicità e respiro, senza che le stesse siano frutto di decisioni estemporanee o peggio divisive della comunità, assunte a colpi di maggioranza. Lo ritengo un importante segnale di partecipazione democratica ma anche una scelta profondamente liberale, di autentica laicità ed in controtendenza a faziosità del passato. Perché le scelte sui toponimi resteranno nel futuro, anche quando non ci saremo più».

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Tra i compiti della Commissione potrebbe esserci anche quello di rivalutare quanto licenziato a suo tempo dalla vecchia amministrazione guidata dal sindaco Maurizio Bruno. Su proposta dell'allora assessore Luigi Galiano, il consiglio, a colpi di maggioranza, deliberò per l'intitolazione di alcune strade della zona Pip. Quella delibera, però, non trovò mai attuazione. Oltre ai nomi di imprenditori locali, nella Zona Pip di Francavilla Fontana avrebbero trovato istituzionale e toponomastico ricordo anche Enzo Ferrari e Karl Marx.

Interpellato sull'argomento, Tatarano precisa come l'attuazione di quella delibera non sia stata ancora oggetto di discussione nella maggioranza. Eppure, ammette che a suo parere, la nuova commissione dovrà rivalutare quando deciso all'epoca. «All'epoca, il consiglio Comunale optò per l'intitolazione delle strade anche a personaggi che - accusa l'amministratore - non hanno nulla a che fare con Francavilla Fontana. Preciso come sia un mio punto di vista, ma nel caso specifico, ritengo che l'intera zona debba essere connotata in maniera chiara, con un criterio logico. Inoltre, ricordo come su 20 nomi deliberati dal consiglio, 19 siano di uomini». Per il radicale Tatarano, inaccettabile. Insomma, la nuova Commissione Toponomastica dovrà mettere mano alla vecchia delibera. E non solo. La commissione, nelle intenzioni, presterà particolare attenzione all'equilibrio di genere, ponendosi l'obiettivo di colmare il divario tra donne e uomini. Più in generale, i nomi dovranno essere conformi ai principi di solidarietà, libertà e giustizia sociale elencati nello statuto comunale.

Per quanto riguarda la composizione della commissione, al netto di una presidenza affidata allo stesso assessore al ramo che, però, non avrà diritto di voto, cinque degli otto componenti saranno docenti degli istituti superiori indicati direttamente dalle scuole, mentre altri due saranno esperti nominati dal consiglio Comunale. La commissione avrà potere d'iniziativa e consultivo obbligatorio, ma non vincolante se pur, ricorda Tatarano «è importante il metodo, la toponomastica è una cosa seria. Non si fa a sentimento». © RIPRODUZIONE RISERVATA