Una staffetta per Melissa, da Mesagne a Brindisi. Ma è polemica sul ruolo di monsignor Talucci

Martedì 17 Maggio 2022 di Danilo SANTORO

Le comunità di Brindisi e Mesagne si preparano a vivere il decimo anniversario della morte di Melissa Bassi. Era il 19 maggio del 2012, quando la studentessa 16enne, perse la vita a causa dell’esplosione di un ordigno nei pressi del Tribunale di Brindisi, mentre si recava a scuola, all’istituto Morvillo-Falcone.
L’autore di quella strage, Giovanni Vantaggiato, reo-confesso, è stato condannato all’ergastolo. Ma il sacrificio di Melissa Bassi è una ferita troppo profonda soprattutto nell’animo dei suoi genitori.

Le giornate in memoria di Melissa

A 10 anni dalla tragedia, ieri sono iniziate le giornate in memoria di Melissa, con l’avvio del torneo di calcio interforze. Manifestazione sportiva che si concluderà il 19 maggio. Sarà questa la giornata clou degli eventi per ricordare la studentessa. Nella stessa mattinata partirà un corteo, una sorta di staffetta, proprio da Mesagne davanti l’abitazione della famiglia Bassi.

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Il corteo

Qui sono attesi rappresentanti istituzionali non soltanto locali. Sono stati invitati anche alcuni membri del governo Draghi, tra cui il Ministro della Pubblica Istruzione, Patrizio Bianchi. Al momento è assicurata la presenza dei due sottosegretari pugliesi dell’esecutivo del premier Draghi: Rossano Sasso all’Istruzione e Anna Macina alla Giustizia. Atteso anche il presidente della regione Michele Emiliano. Il corteo a piedi raggiungerà l’inizio della provinciale per Brindisi: nel capoluogo le autorità giungeranno in auto fino a via Togliatti. Da qui nuovamente a piedi i partecipanti arriveranno a piedi nel luogo della tragedia: l’ingresso della scuola Morvillo-Falcone, frequentata da Melissa Bassi. Qui il 19 maggio del 2012 ci fu’ l’esplosione. Nella giornata di giovedì avverrà anche l’intitolazione della palestra dello stesso istituto scolastico a Melissa Bassi e le premiazioni delle scuole che hanno partecipato al concorso contest Melissa Bassi e delle squadre interforze. 

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Il ricordo dei genitori

Gli eventi sono stati presentanti nei giorni scorsi a Brindisi, anche alla presenza dei genitori di Melissa, Massimo e Rita Bassi. «Melissa non si può dimenticare. Grazie – ha detto il papà – a tutti coloro che ci permettono di mantenere vivo il suo ricordo. Melissa si deve sempre ricordare: deve essere in vita con noi». Emozionata e profondamente addolorata la coppia ha voluto comunque partecipare alla presentazione delle tre giornate in memoria, e soprattutto nel ricordo di una «figlia e ragazza speciale» come sempre è stata definita Melissa.
E come ha ribadito Irene Esposito, dirigente scolastico della Morvillo Falcone, che ha spiegato come nel corso di queste ultime settimane ci siano state diverse iniziative in memoria di quella giornata e di Melissa Bassi, «ricordata con quel sorriso splendido di una giovane ragazza adolescente che, come una rosa sbocciava al mese di maggio». Un sorriso che «attraverso lei, risplende sui volti dei nostri ragazzi». Per il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, si trattò di «un episodio di violenza inaudita» e la commemorazione di quel giorno a dieci anni di distanza «assume un valore particolare, perché chi oggi frequenta la scuola non ha vissuto quegli anni ed è importante ricordare il valore che quei giorni hanno rappresentato», mettendo insieme «la tragedia privata» e «la tragedia per la nostra comunità».

 

Una ferita ancora aperta

La sua morte, del resto, è una ferita che le comunità di Brindisi e Mesagne, ma non solo, difficilmente potranno mai dimenticare. Per quei fatti è stato condannato all’ergastolo, per strage aggravata dalla finalità terroristica, un imprenditore di Copertino (Lecce), Giovanni Vantaggiato, che sta scontando la sua pena. Disse di aver fatto esplodere una bomba davanti alla scuola, molto vicina al tribunale, per sfogare la frustrazione subita per una sentenza ritenuta ingiusta. Esplosione che costò la vita alla studentessa mesagnese: ci furono anche nove ragazzine ferite. «Era una scena quasi da teatro di guerra Mediorientale: c’erano libri a terra che bruciavano, zainetti. C’era ancora una situazione in atto con persone che stavano male, e che avevano vissuto quell’esperienza e lo shock conseguente. Una scena che con tutte le difficoltà che aveva o può avere una città come Brindisi, era difficile da immaginare». Così nei giorni scorsi Francesco Barnaba, oggi Dirigente della Divisione Anticrimine, nel 2012 a capo della Squadra Mobile di Brindisi che coordinò le indagini fino alla risoluzione del caso con la cattura di Giovanni Vantaggiato, ricordando gli istanti immediatamente successivi all’esplosione.

 

La polemica sul ruolo di monsignor Talucci

La possibile celebrazione della Santa Messa in onore di Melissa Bassi (in programma giovedì 19 maggio a Mesagne nel giorno del decimo anniversario della sua morte) da parte di monsignor Rocco Talucci non è condivisa dal parlamentare brindisino Mauro D’Attis (Forza Italia). Il deputato ha chiesto un intervento dell’attuale Arcivescovo della Diocesi di Brindisi e Ostuni sulla questione. Le contestazioni di D’Attis sono riferite al periodo in cui monsignor Talucci era in carica come Arcivescovo della stessa diocesi, dal 2002 al 2012, ed in particolare per la gestione del caso relativo al presunto “veggente” Paola Catanzaro condannata a sei anni mezzo con le accuse di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Talucci è comunque estraneo alla vicenda dal punto di vista penale. «Credo che ci siano limiti per tutti su questa terra, anche per chi ricopre o ha ricoperto ruoli spirituali. Forse per quelli ancora di più. E in questo caso i limiti sono stati superati. C’è poi - afferma Mauro D’Attis - anche la scelta che rischia di “spettacolarizzare” un momento religioso in memoria di una ragazza che, forse, meriterebbe maggiore silenzio e rispetto».

Ultimo aggiornamento: 07:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA