La squadra va ad allenarsi ma lo stadio è chiuso: dimenticata la quota d'affitto

Martedì 21 Gennaio 2020 di Giuseppe ANDRIANI
Un pomeriggio surreale a Brindisi dove la squadra di calcio di casa si è ritrovata alle 13.45 per l’allenamento, programmato per le 14.30. All'arrivo dei giovatori, però, i cancelli del “Fanuzzi” erano chiusi: la squadra avrebbe dovuto allenarsi sul sintetico del pre-campo, come da consuetudine nel corso della settimana.
Dopo un'oretta i giocatori sono tornati a casa. Ma la vera sorpresa è stata scoprire qual era il problema: il mancato pagamento di un ticket da soli 99 euro settimanale, per l’utilizzo dell’impianto.


I giocatori si autotassano per giocare in trasferta e vincono la partita

Meno di 100 euro, quindi, e un ritardo nel versamento, hanno fatto saltare un allenamento a una squadra che domenica prossima andrà a giocare contro l’Audace Cerignola, club che punta alla promozione in serie C e che vive (al di là del pari di domenica scorsa) un momento difficile. La fotografia con i calciatori fuori dal “Fanuzzi” ritrae bene la situazione di questo Brindisi. La confusione societaria (nonostante l’aumento del capitale sia stato programmato sabato scorso) ha scalfito le certezze di un gruppo che pur tra mille difficoltà, così come ha ricordato più volte il tecnico Ciullo nelle occasioni di confronto con la stampa, continua ad allenarsi e continua a far bene. Stadio permettendo. Ultimo aggiornamento: 22:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA